Si attacca al campanello dei vicini, tira pietre e minaccia: arrestata vecchietta terribile

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Corinaldo (Ancona), 21 marzo 2015 – I carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno arrestato una settantatreenne di Corinaldo per atti persecutori in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Ancona su richiesta della Procura della Repubblica. L’anziana si trova agli arresti domiciliari. I fatti sono avvenuti in località Santa Maria a Corinaldo.

Il provvedimento trae origine dalle indagini svolte dai carabinieri dopo la denuncia presentata a metà del mese di febbraio scorso da un vicino di casa dell’arrestata. L’uomo ha riferito di versare da lungo tempo in una situazione di forte tensione e di paura proprio a causa dei comportamenti dell’indagata sia nei suoi confronti che contro la sua compagna, originati da infondate rivendicazioni della proprietà dell’immobile dove lo stesso vive.

L’ultimo episodio si era verificato nel pomeriggio del 16 febbraio scorso, quando l’indagata si era posizionata davanti al cancello dell’abitazione della coppia e aveva iniziato a suonare ripetutamente il campanello; peraltro, brandendo tra le mani una grossa forbice da potatura, aveva cominciato a offenderli.

Nel contempo aveva afferrato con una mano il cancello e iniziato a scuoterlo violentemente, come se volesse scardinarlo; poi si era spostata su una stradina laterale e, sempre insultandoli e minacciandoli, aveva iniziato a tirare sassi contro la compagna del denunciante.

Sul posto, informati da alcuni vicini, erano arrivati gli uomini dell’Arma, che erano riusciti a calmare l’indagata. Ma non appena i carabinieri se ne erano andati, l’anziana aveva ripreso a suonare incessantemente il campanello, gridando contro il denunciate e la sua compagna altre ingiurie e minacce.

La mattina del giorno successivo, l’indagata si era ripresentata e aveva nuovamente suonato incessantemente il campanello di casa; poi era salita su una piccola scarpata e aveva cercato di sollevare la recinzione, riuscendo anche a sradicare alcuni paletti.

Nel pomeriggio, la ‘vecchietta terribile’ si era piazzata di fronte al cancello dell’abitazione della vittime, di fatto impedendo loro di uscire (nonostante avessero necessità di acquisire farmaci); pertanto avevano dovuto nuovamente richiedere l’intervento dei carabinieri.

Verso sera, infine, la donna era tornata ancora alla carica, suonando per l’ennesima volta il campanello e rompendo la lampada della luce posta sul cancello.

La vittima ha precisato agli inquirenti che gli episodi in questione sono solo la punta dell’iceberg di un atteggiamento persecutorio che dura da tempo. A causa delle condotte violente ai danni degli occupanti dell’immobile di cui da sempre l’indagata rivendica una fittizia proprietà, la donna, a partire dal 1987, è stata destinataria di numerosissimi procedimenti penali e sottoposta persino alla misura cautelare degli arresti domiciliari, oltre che alla misura di prevenzione dell’avviso orale del Questore.

Il giudice ritenendo sussistente, concreto e attuale il pericolo che l’indagata possa continuare a porre in essere comportamenti analoghi, ha applicato gli arresti domiciliari.



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