«Si fece pagare una mazzetta». Imprenditore torna libero

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova, 20 gennaio 2016 – Torna libero l’imprenditore edile Giancarlo Iorio Gnisci, arrestato il 22 dicembre con l’accusa di millantato credito. Il giudice per le indagini preliminari Enrico Zampetti ha disposto per lui la revoca dei domiciliari, in vista della definizione definitiva della vicenda: una parabola non esaltante per chi era stato socio di una delle principali imprese della provincia. L’uomo, 53 anni, originario della Calabria ma da moltissimi anni residente a Mogliano, aveva conosciuto un commerciante di Civitanova che, dovendo costruire un nuovo supermercato, si era rivolto alla «Riabita» di Iorio. Così l’imprenditore aveva saputo che il civitanovese stava subendo una verifica da parte della Guardia di finanza, e dato che era a corto di liquidi avrebbe pensato di prendergli qualcosa: gli avrebbe fatto credere di essere legatissimo ai vertici delle Fiamme gialle, tanto da essere in grado di poter pilotare l’esito della verifica.

Per «ungere» chi di dovere però ci volevano dei soldi, e così Iorio si sarebbe fatto dare 55mila euro dal civitanovese. Il figlio del commerciante però avrebbe capito che qualcosa non andava, e così avrebbe scoperto tutto e avrebbe denunciato il fatto ai carabinieri. E la mattina del 22 dicembre era scattata la trappola, organizzata dai militari di Civitanova con il procuratore capo Giovanni Giorgio e il sostituto Claudio Rastrelli. Iorio aveva dato appuntamento alla sua vittima alla zona industriale di Piediripa, per farsi dare altri diecimila euro. Ma all’appuntamento c’erano anche i carabinieri, che arrestarono Iorio. Fin da subito l’imprenditore ha ammesso tutto: la sua azienda era in grosse difficoltà, per la crisi dell’edilizia, e lui era disperato, così aveva tentato questa impresa per salvare il salvabile. Tentativo che si è rivelato fallimentare. Dopo l’udienza di convalida, era stato messo agli arresti domiciliari e ora, accogliendo l’istanza dell’avvocato difensore Luca Pascucci, il giudice Enrico Zampetti lo ha rimesso del tutto in libertà. Ora Iorio valuterà come chiudere, quanto prima, la vicenda, che segna l’ultima dolorosa tappa di un imprenditore che aveva dato lavoro a centinaia di dipendenti, soprattutto con l’azienda di cui era socio, la Gesuelli e Iorio, che dopo diverse costruzioni nelle Marche e non solo purtroppo era stata dichiarata fallita.

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Monossido di carbonio, due ragazzini intossicati Successivo Montefortino, precipita nel burrone con la sua auto, gravissimo un 38enne