Si ferisce con una gruccia, bimbo di 2 anni rischia di perdere l’occhio

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), 14 dicembre 2015 - A causa di un banalissimo e imprevedibile incidente accaduto in un negozio di San Benedetto, un bambino che non ha ancora due anni, ha perso l’uso della vista di un occhio ed è in pericolo anche la conservazione dell’organo. Un dramma familiare, difficilmente sopportabile per una giovane coppia della Riviera delle Palme. L’incidente è accaduto qualche giorno fa nella zona del centro di San Benedetto dove il bambino, accompagnato dalla madre che doveva fare qualche piccolo acquisto, si era messo ad armeggiare con una gruccia di plastica, molto leggera, poiché doveva sostenere capi d’abbigliamento di piccole dimensioni.

All’improvviso il piccolo si è messo ad urlare, perché colpito all’occhio, pare da una scheggia di plastica e subito è scattata la macchina dei soccorsi. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 che ha trasportato il bambino al Pronto Soccorso di San Benedetto dove è stato visitato dai sanitari del reparto di emergenza e del reparto di oculistica. Considerata la gravità del caso, il bambino è stato trasportato all’ospedale Salesi di Ancona dove, dalla consulenza oculistica, non sono arrivate buone notizie. Il rischio che il bambino perda la vista dall’occhio ferito è elevatissimo e i medici non avrebbero escluso neppure la malaugurata ipotesi di non riuscire a salvare l’organo.

La situazione non è ancora ben delineata, ma a margine del fatto di cronaca, della drammaticità dell’accaduto e di come i genitori stanno affrontando un simile evento, va evidenziato che gli incidenti dove sono coinvolti i bambini, in casa e fuori casa, accadono con una certa frequenza. Casi come questo suscitano molta apprensione nelle famiglie dove ci sono bambini e l’invito e a prestare, sempre, la massima attenzione da parte dei genitori e dei nonni, cui spesso sono affidati i piccoli, poiché da un momento all’altro possono esporsi a rischi davvero molto seri. La cronaca registra casi di cadute da sgabelli, sedie, tavoli, casi di ostruzione delle vie respiratorie per aver ingoiato corpi estranei. Esiste una black list dei cibi e degli oggetti pericolosi per i bambini e in questi casi l’informazione e la formazione fanno la differenza tra la vita e la morte. Insomma, bisogna fare in modo che la paura si trasformi in sicurezza, poiché il numero degli incidenti stimati per ogni anno, relativo a bambini da 0 – 14 anni, è di circa 50 mila e di questi l’1% sono fatali.

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