Si svegliano nella notte col ladro in camera. Urla e inseguimento

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 12 aprile 2016 – Si sono ritrovati i ladri in camera da letto: «Ho visto un’ombra che si muoveva ma la paura mi ha paralizzato». Liliana Zandri abita col marito in via Imola alla Tombaccia.

A distanza di molte ore era ancora sotto choc: «Erano le 5. Il sonno stava diventando più leggero – racconta Liliana – ma sentivo che qualcosa si stava muovendo in camera. Non riuscivo a capire e pensavo di sognare. Poi mi sono girata e per un attimo ho aperto gli occhi nel buio. Ho visto distintamente un’ombra ma ho avuto tanta di quella paura che non mi è uscita nessuna parola. Mio marito quasi nello stesso momento si è svegliato ed ha visto quell’ombra che cercava di arraffare qualcosa. Lui per fortuna ha urlato forte, è sceso dal letto ed è andato verso il soggiorno dove aveva visto allontanarsi il ladro. Che non ha perso tempo ed è corso via. Quando mio marito è uscito fuori non c’era più nessuno e non ha sentito neppure un rumore. Ma ha trovato per terra due mie borse e un borsellino. Li avevano presi e poi forse con l’urlo di mio marito hanno deciso di abbandonare tutto e fuggire. Quando mi sono resa conto che erano fuggiti, ho deciso di alzarmi e vedere come avevano lasciato la casa. Avevano aperto i cassetti, cercato oggetti preziosi ma alla fine non hanno trovato un portafogli con 200 euro e altre cose. Sono riusciti a portare via 25 euro e un tablet oltre ad un router per internet. Ma a parte questo non hanno fatto in tempo a rubare altro».

La famiglia presa di mira dai malviventi vive in una casa a piano terra ed è stato facile per gli intrusi fare un foro alla serratura della finestra e poi con un ferro riuscire ad aprire la serratura. «I carabinieri – racconta la signora Liliana – mi hanno detto che fanno spesso così per entrare. Un foro alla finestra e poi entrano. Noi con tutti i furti che leggiamo sul giornale avevamo già pensato di installare un antifurto e adesso lo metteremo di sicuro. Ho avuto una paura troppo grossa per tornare a dormire senza protezione alle finestre e alla porta».

E dire che è la seconda volta che la famiglia Zandri subisce l’intrusione dei ladri in casa. «Sì, la prima volta risale a più di quarant’anni fa. Avevo ancora i figli piccoli. Adesso mi hanno dato i nipotini. Quindi n’è passato di tempo. Ma i ladri sono tornati, speriamo per l’ultima volta».

ro.da.

 

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