Si tuffa nel lago e salva madre e figlio. "Io eroe? No, ho fatto il mio dovere"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Potenza Picena (Macerata), 20 novembre 2015 – «Ho fatto soltanto la cosa giusta, al mio posto l’avrebbe fatto chiunque, non mi sento un eroe», taglia corto Rodolfo Torrone, 61 anni, di Recanati. Eppure due persone gli devono la vita: mamma e figlio di 16 anni, pakistani, finiti ieri mattina poco dopo le sette con l’auto in un laghetto dopo un incidente sulla Statale Adriatica in contrada Torrenova, a Porto Potenza, provincia di Macerata. Lui, al volante del furgone coinvolto nello schianto, non ci ha pensato su due volte: s’è sfilato scarpe e vestiti al volo e via in acqua, per salvarli quando già rischiavano di affogare.

Allora, se la sente di raccontare com’è andata?

«Guardi, stavo sorpassando quando quella Bmw ha messo la freccia e ha svoltato sulla sinistra, non sono riuscito a evitarla. L’auto è schizzata sulla sinistra, verso il lago, poi l’ho vista sparire sotto la strada. Conosco la zona, so che lì c’è un lago».

Lei è rimasto ferito nell’incidente?

«No, il furgone si è messo di traverso e poi s’è fermato. Sono sceso in strada per cercare di capire che cosa fosse successo all’auto».

Che cosa ha visto?

«Sulle prime ho sentito gridare, chiedere aiuto. Mi sono avvicinato e ho visto la macchina già immersa nell’acqua fino alle portiere. Il ragazzo era riuscito ad aprire dalla sua parte e si è aggrappato a un tubo per restare a galla, ma sua madre non sapeva nuotare».

E a quel punto ha deciso di tuffarsi in acqua…

«Non c’era altro da fare, credo che al mio posto chiunque si sarebbe comportato allo stesso modo. Mi sono tolto i vestiti al volo e mi sono tuffato. Buona sorte ha voluto che vicino al laghetto ci fosse un passante che faceva footing. Ha lanciato alla donna un giubbotto salvagente, poi io l’ho raggiunta e sono riuscito a portarla a riva. E con lei anche il ragazzo».

Mamma e figlio sono stati portati all’ospedale per accertamenti, ma sono sani e salvi e stanno bene. Lui, Rodolfo Torrone, s’è dato un’asciugata e ha rimesso i panni dell’autista. Dopo quelli dell’eroe.

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