Si vota per la Provincia: c’è il nodo Consiglio

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Ascoli Piceno, 12 ottobre 2014 – Da domani Paolo D’Erasmo sarà il nuovo nuovo presidente della Provincia di Ascoli. Non è infatti necessario alcun quorum e l’ex sindaco di Ripatransone è l’unico candidato alla guida di Palazzo San Filippo. Ma se per il presidente, che rimane in carica quattro anni, la situazione è già delineata, ancora tutto è da decidere per la composizione del Consiglio provinciale.

Gli amministratori del Piceno sono infatti chiamati oggi ad eleggere dieci consiglieri, su un totale di 25 candidati, divisi in tre liste: una di centrosinistra, quella appunto di D’Erasmo, una di centrodestra e una formata da alcuni amministratori della sinistra più radicale. Sarà determinante la fascia demografica di appartenenza di ciascun candidato: questa sarà attribuita in base al numero degli abitanti del comune di riferimento. Quindi il voto espresso da un amministratore di Ascoli o di San Benedetto avrà molto più peso di quello fornito da un amministratore di un paese più piccolo.

Fasce demografiche – Nella fascia A rientrano i comuni con meno di 3 mila abitani. La fascia B comprende la forbice tra i 3 mila e i 5 mila abitanti, la fascia C tra i 5 mila e i 10 mila, la fascia D tra i 10 mila e i 30 mila e infine la fascia E i comuni tra i 30 mila e i 100 mila. Per conoscere la composizione del nuovo Consiglio bisognerà attendere la giornata di domani, visto che lo scrutinio inizierà domattina dalle ore 8.

Come si vota – Si vota a palazzo San Filippo, dalle 8 alle 20. Gli elettori saranno 418: i sindaci e i consiglieri comunali di ciascun comune. Ogni elettore esprime un solo voto per una lista di candidati, apponendo una croce sul relativo contrassegno. L’elettore può esprimere il proprio voto di preferenza per uno dei candidati scrivendo il cognome del candidato nella riga tratteggiata stampata nel riquadro della lista e sopra il contrassegno e in caso di omonimia dovrà essere scritto anche il nome. Probabilmente il centrodestra presenterà un ricorso, come annunciato nelle scorse settimane, sostenendo che nel modulo principale le altre due liste non hanno riempito la colonne della carica e del comune di appartenenza di ciascun candidato al Consiglio.

Domenico Cantalamessa



 

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