"Sicurezza, più tutele per le imprese. Stanchi delle idee astratte"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 21 maggio 2015 – IL PREFETTO parla di un nuovo piano per la sicurezza e in contemporanea aumentano le spaccate lungo la costa e gli episodi di criminalità a danno di famiglie e imprese.

Sulla questione interviene anche Andrea Santori, presidente della territoriale fermana di Confindustria. «È necessaria un’azione sinergica e condivisa fra enti e istituzioni per contrastare i furti ai danni delle imprese – dice –. I recenti fatti di cronaca relativi ai furti ai danni delle aziende del nostro distretto riportano l’attenzione, mai sopita, sul grado di sicurezza garantita al mondo del lavoro. Oltre alle conseguenze che inevitabilmente la congiuntura economica attuale sta causando alla produzione, i nostri imprenditori devono fare i conti con ingenti ammanchi perpetrati, nella maggior parte dei casi, nottetempo all’interno delle aziende, determinando notevoli danni materiali e, soprattutto, economici di particolare rilievo. Senza contare gli stessi reati compiuti a danno di chalet e strutture ricettive della costa non solo durante l’anno, ma anche ora, in prossimità dell’apertura della stagione balneare».

Danni, quelli denunciati da Santori, che incidono profondamente sui bilanci e sui rapporti commerciali delle aziende stesse, con effetti che, in questo momento, sono estremamente negativi. «Ritengo che il mondo del lavoro vada tutelato e salvaguardato – aggiunge –, tanto più in periodi delicati come quello che stiamo attraversando. Per questo è imprescindibile volgere lo sguardo e soprattutto le attenzioni verso tutte quelle soluzioni in grado di arginare i fenomeni criminosi: l’adagio per cui le Marche sono un’oasi felice sul piano della sicurezza è purtroppo superato».

Per il presidente ci sono priorità da affrontate in modo tempestivo. «Oltre alla doverosa accoglienza di chi chiede e trova rifugio scampando a situazioni di indigenza e di guerra, il nostro grado di civiltà si misura anche in relazione all’interesse che poniamo verso la tutela del mondo produttivo – rabadisce –. Ho apprezzato il tavolo sulla sicurezza istituito dalla Prefettura a favore delle imprese. Credo sia necessario mettere in campo tutte quelle misure e strumenti che diano effettivamente il senso di una sicurezza non solo percepita, ma reale. Su questo tema, sarebbe auspicabile che i candidati alla carica di sindaco di Fermo e alla presidenza della Regione non forniscano solo delle ricette astratte, ma idee concrete e realizzabili».

 



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