Sicurezza, Sagramola: le spycam non bastano

(FONTE IL MESSAGGERO)
FABRIANO
Fabriano cerca alleati per non perdere giudici e carabinieri. «La sicurezza e la coesione sociale devono essere garantiti anche attraverso il non declassamento della Compagnia dei carabinieri e il mantenimento dei Giudici di pace – sostiene il primo cittadino Giancarlo Sagramola – A breve mi incontrerò con i sindaci del comprensorio per fare il punto della situazione».
LE PROPOSTE
Due i temi su cui Sagramola chiederà la collaborazione, e non solo a parole, dei colleghi. «Gli episodi di micro-delinquenza, vandalismo, furti e quant’altro minano la percezione della sicurezza e della pace sociale e devono far riflettere – spiega – L’egregio lavoro svolto dalle forze dell’ordine è fondamentale. Anche per questo la ventilata ipotesi di declassamento della Compagnia dei carabinieri fabrianese a Tenenza entro un anno deve essere con forza contrastata in modo unitario. Vanno bene i sistemi di videosorveglianza potenziati, e a Fabriano entro fine aprile cercheremo di mettere sempre più in sicurezza il centro storico con 6/7 nuove telecamere, ma tutto ciò è di supporto alle forze dell’ordine. La presenza fisica dei presidi è di vitale importanza in un momento, prolungato, di crisi economica che va contrastato e monitorato costantemente».
Altro punto che sarà discusso con i primi cittadini di Sassoferrato, Genga, Cerreto D’Esi e Serra San Quirico è quello relativo alla permanenza degli uffici dei giudici di pace a Fabriano. «La crisi economica porta con sé diverse cause e liti giudiziarie di competenza di questi uffici. Già abbiamo perso la sede distaccata del Tribunale, non possiamo permetterci anche questo ulteriore depauperamento». La legge consente ai Comuni di farsi carico di queste figure. Ma, continua il sindaco, «complessivamente si parla di un esborso intorno ai 65mila euro. E’ chiaro che il Comune di Fabriano non potrà farsi carico dell’intera somma. Per questo chiederò ai miei colleghi di contribuire. Ai Comuni spetterà la copertura di spese come telefono, luce, affitto e personale amministrativo. Lo Stato garantirà i costi dei giudici di pace».
Ma il tempo stringe. «E’ arrivata tutta la documentazione per fare richiesta di mantenimento degli uffici. Ed entro fine aprile dovremmo prendere una decisione definitiva. Mi auguro – conclude Sagramola – che tutti i sindaci siano in sintonia con questa azione, anche perché si potrebbero evitare notevoli disagi ai residenti evitando che vadano in Ancona».

Claudio Curti (ILMESSAGGERO)

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