SICUREZZA, TERZONI (M5S): “TROPPI REATI NELLE MARCHE, CHIESTE AL GOVERNO PIU’ FORZE DI POLIZIA”

Patrizia Terzoni

IL BORGHIGIANO IL BLOG DI FABRIANO E DELLE MARCHE – (Riceviamo e Pubblichiamo) SICUREZZA, TERZONI (M5S): “TROPPI REATI NELLE MARCHE, CHIESTE AL GOVERNO PIU’ FORZE DI POLIZIA”

“Apprendiamo con soddisfazione che il governo abbia deciso di monitorare il “comparto” sicurezza nella regione Marche e che sia stato imbastito un primo “pacchetto” di potenziamento delle unità di polizia sul territorio regionale. Nei prossimi mesi però potrebbe rendersi necessario uno sforzo ulteriore: in terra marchigiana i reati sono in aumento esponenziale, il crimine organizzato è riuscito a insinuarsi in un’area che solo dieci anni fa ne pareva immune e sono in crescita anche vicende da “far west” come rapine a mano armata e furti messi in piedi da “gang” strutturate. I casi dello scorso autunno sono emblematici”.

E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del movimento 5 Stelle On. Patrizia Terzoni.

“Lo scorso novembre – sottolinea – partendo da un caso di presunta negligenza segnalato dai sindacati di polizia, insieme ai colleghi Donatella Agostinelli e Andrea Cecconi ho presentato un’interrogazione al ministero dell’Interno per chiedere un quadro preciso sullo stato dell’arte della sicurezza nella regione Marche. Tra assalti a furgoni portavalori a colpi di mitra e rapine in megastore messe a segno in pieno giorno, in autunno il territorio marchigiano è diventato inaspettatamente teatro di eventi criminosi inusuali per un contesto di provincia. Tanto che lo stesso procuratore generale Vincenzo Macrì ha “bollato” la regione come “ex oasi felice”. Stando agli ultimi numeri a disposizione, datati 2014, in cinque anni sono cresciuti del 74% i reati relativi all’usura e del 18% quelli legati all’estorsione. In regione ci sono dieci magistrati sotto scorta, quando nel 2009 non ce n’era nemmeno uno. Inoltre, in base all’Indice di Organizzazione criminale, abbiamo due città inserite nella top 50 italiana: Ancona al 40° posto con un punteggio di 34,5 e Ascoli Piceno al 47° posto con 27,8. Dati significativi, che dimostrano come la situazione sia profondamente mutata nell’arco di soli cinque anni”.

“Ieri – prosegue – dal sottosegretario all’Interno Domenico Manzione è arrivata la tanto agognata risposta. Dall’1 gennaio 2015, stando a quanto dichiarato dall’esponente dell’esecutivo,  il ministero dell’interno ha predisposto l’invio nelle Marche di aliquote dei reparti “prevenzione crimine” della Polizia di Stato, che hanno rinforzato i reparti delle forze di polizia territoriali per 304 giorni complessivi con l’impiego di 827 equipaggi aggiuntivi, pari a una media giornaliera di circa tre equipaggi per un totale di 2.481 unità. Un percorso che ha portato, alla data del 31 dicembre scorso, a un ammontare di 5.115 unità complessive attive sul territorio tra agenti della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza. Inoltre, in occasione della ripartizione tra le sedi di servizio del personale partecipante al 193o corso di formazione per agenti di novembre 2015, sono state assegnate tre unità in favore della questura di Ancora e cinque in favore di quella di Macerata. Iniziative apprezzabili, ma con ogni probabilità non sufficienti: l’escalation di reati registrata lo scorso anno, come detto, richiede un impegno suppletivo. Dal 2010 al 2014 nelle Marche i furti sono aumentati del 54%, i danneggiamenti del 9%, i delitti informatici addirittura del 177%. Colpisce, in tema di furti, il fatto che il 51% di essi avvengono in abitazioni private, segnale lampante di vere e proprie bande attive su tutto il territorio. A questi vanno aggiunti poi quei reati che vedono protagonisti i cosiddetti “colletti bianchi”, con il caso Banca Marche come situazione “limite”: una truffa che porterà danni incalcolabili all’economia regionale, dove le responsabilità di mancato controllo dell’autorità da attribuire alla politica, oltre che a Bankitalia e Consob, sono palesi. Così come desta preoccupazione lo spinoso segmento dei reati ambientali: con il pasticciato passaggio del personale del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, la paura di un imminente aumento di crimini nei confronti dell’ambiente è grande nelle Marche. Insomma, siamo soddisfatti di questo primo “irrobustimento” del personale preposto alla sicurezza nelle città marchigiane. La situazione però piuttosto complicata, e un ulteriore potenziamento sarà quasi inevitabile”.

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