Sigilli alla discoteca: botta e risposta Malavolta-Contigiani

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Porto Sant’Elpidio, 10 dicembre 2014 – «Sì, l’esposto l’ho presentato io alla polizia municipale, ma su sollecitazione dei residenti. Ci tengo però a dire che qui nessuno ce l’ha con la discoteca, nessuno chiede che sia chiusa. Chiediamo il rispetto delle regole», dice il consigliere comunale Simone Malavolta (Popolari per Porto Sant’Elpidio) sulla vicenda della discoteca Harmonized. È il terzo locale chiuso in un anno per il rumore troppo alto. Con un pizzico di ironia, verrebbe da dire che a Porto Sant’Elpidio ci si può divertire, ma sottovoce. Malavolta è stato l’unico a firmare l’esposto.

«Mi sono fatto portavoce delle istanze dei residenti, che mi avevano più volte sollevato il problema e sono stati sentiti dalla polizia municipale, confermando tutto». Il problema principale, dunque, è il rumore alto e fastidioso prodotto dal locale. «In discoteca fanno una musica assordante e vanno avanti fino alle 5. Lo stabile nasce come edificio industriale ed è debole dal punto di vista acustico». Non è il primo esposto per il rumore, visto che quei locali oltre 10 anni fa erano stati predisposti per accogliere le discoteche e night che si sono avvicendati nel tempo. «Qualche anno fa è stato presentato un esposto dai residenti per lo stesso motivo di oggi. Stavolta alcuni erano andati a parlare con il gestore, prima dell’apertura, per informarlo della situazione. Erano stati rassicurati, ma così non è stato». Il gestore afferma di aver avviato i lavori di messa a norma dopo il controllo dell’Arpam. «Parto da un concetto diverso: i lavori non possono iniziare dopo che hai aperto. Vanno fatti prima». Che risponde a chi gli dice che nei centri sociali anziani si fa musica e che dovrebbe fare un esposto anche in quel caso? «Sono due situazioni diverse: lì non c’è un imprenditore che fa musica per lavoro e gli anziani non vanno avanti fino alle cinque del mattino. Certo è che se i residenti si lamentano per il rumore, possono sempre chiedere che sia presentato un esposto».

«Ora il nostro primo obiettivo è ottenere il dissequestro del locale e ultimare i lavori di adeguamento dell’impianto di insonorizzazione», dice Marco Contigiani, il giovane di Morrovalle titolare della discoteca Harmonized. La discoteca è stata aperta il 18 ottobre e dopo sette serate è stata posta sotto sequestro, perché sono stati rilevati rumori di 4 decibel superiori alla norma. È amareggiato, Contigiani, per quanto sta accadendo e per le somme che gli sta costando questo provvedimento. «Ho 23 persone che lavorano in discoteca, 13 delle quali sono addetti alla sicurezza – dice –. Organizziamo le nostre serate solo il sabato, ne abbiamo previste 38 in tutta la stagione. Domenica era prevista una serata solo perché il giorno dopo era festa. Abbiamo dovuto rinviarla, ma intanto ho comunque pagato l’artista che doveva esibirsi». «Non capisco come si possa affermare che il locale non è a norma senza aver fatto almeno un secondo controllo – aggiunge –. Da quando è stato fatto quell’unico rilevamento dell’Arpam, per il quale sono stato multato (1.040 euro già pagati, ndr) perché risultava un valore di 4 decibel oltre la norma, mi sono subito attivato, anche presso il sindaco, per mettermi in regola, sapendo che ho determinati tempi da rispettare. Invece sono venuti a mettere i sigilli». E poi c’è il paradosso. «Non posso dimostrare che sto eseguendo i lavori, né posso completarli, perché non posso neanche entrare nel locale. Tra l’altro quella struttura era stata un night e a livello normativo, night e discoteca hanno norme simili». Come mai un investimento a Porto Sant’Elpidio? «Prima di investire ho preso le mie informazioni anche con gli amministratori e la mia iniziativa era vista con favore. In città non c’è una discoteca e noi proponiamo musica elettronica che piace ai giovani».

Marisa Colibazzi



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Cimitero e Rocca, i consigli di Sgarbi: "Credeteci di più" Successivo Strage, il papà prima di sparare al piccolo Christian: «Mi sei rimasto solo tu»