Silvia e Matteo uccisi da una mix letale di eroina


FONTE IL RESTO DEL CARLINO

La Mobile indaga su una partita di eroina mescolata con sostanze sintetiche

Un tossicomane prepara la dose di eroina

Ancona – DUE VITTIME solitarie della droga. Un veleno che uccide, specie se nell’anconetano gira una partita di eroina tagliata male, con sostanze pericolose e comunque droga di pessima qualità.
Gli investigatori della squadra mobile ne sono convinti, al punto da collegare le morti di Silvia Traginelli, 29 anni studentessa di Castelferretti, e Matteo Ramazzotti, cuoco di 26 anni residente a Camerano. I rilievi dei due tragici fatti hanno evidenziato una serie di assonanze importanti.  I due si sarebbero iniettati una dose in solitaria, dentro le loro abitazioni. Con ogni probabilità droga di una stessa partita. E’ vero, i due episodi sono avvenuti a distanza di tre giorni e svariate decine di chilometri di distanza. Parliamo, tuttavia, dello stesso mercato di sostanze stupefacenti, quello che si muove attorno ad Ancona e al suo hinterland. Un mercato tornato prepotentemente alla ribalta quello dell’eroina, dopo una flessione registrata negli anni scorsi. I soliti flussi che seguono ragioni più o meno indicative. Con la crisi economica e con un momento molto delicato della nostra società, l’eroina va per la maggiore per una serie di motivi. Prima di tutto per la sua appetibilità sotto il profilo economico. Una dose o un grammo di eroina costa sensibilmente di meno del corrispettivo di cocaina. Inoltre, l’eroina è una droga che si consuma prettamente da soli, gli effetti non si condividono, non danno euforia, anzi inducono al chiudersi ancor di più in se stessi. La mappa dello spaccio di sostanze stupefacenti vede, anche nell’anconetano, il controllo del traffico di eroina da parte di gruppi di pakistani. Un numero sempre più crescente, favoriti dalle loro origini. L’eroina, un derivato dell’oppio, si estrae all’origine dai papaveri e le coltivazioni sono per il 90% mondiale tra Afghanistan e Pakistan. La squadra mobile di Ancona, diretta da Giorgio Di Munno, da oltre due anni ha avviato un’offensiva senza precedenti. Nell’ultimo periodo i sequestri e gli arresti di spacciatori di eroina sono stati numerosi. La conferma di un fenomeno in crescita. Seguendo le indagini dei due casi mortali in questione, gli inquirenti restano convinti che le morti di Silvia e Matteo siano legate dalla stessa partita. E’ probabile che l’eroina, al momento del taglio, sia stata mescolata con sostanze chimiche alterate da persone inesperte, prestate allo spaccio.

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