“Simulò un sequestro”. Denunciato imprenditore di Montegranaro

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Montegranaro (Fermo), 3 settembre 2014 – Avrebbe simulato un sequestro di persona e una rapina per incassare i soldi della polizza assicurativa. Per questo motivo un noto imprenditore calzaturiero di Montegranaro è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Fermo dai carabinieri. Si tratta del 40enne S.C., che dovrà ora rispondere delle accuse di simulazione di reato, truffa e procurato allarme.

Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, che hanno indagato nel massimo riserbo per mesi, quanto accaduto e raccontato dall’imprenditore il 26 febbraio scorso sarebbe stata solo una messinscena per truffare l’assicurazione. L’uomo quella mattina si era presentato nella caserma dei carabinieri di Montegiorgio, raccontando che si stava accingendo a partire a bordo di un furgone sul quale aveva caricato del materiale da consegnare, quando era stato colto di sorpresa da un manipolo di uomini incappucciati, che lo avevano bloccato e caricato sul mezzo a bordo del quale si erano poi allontanati.

Un giro lunghissimo per le strade del Fermano, durato qualche ora, dopodiché l’imprenditore era stato rilasciato nelle campagne montegiorgesi, non prima di avergli messo fuori uso il cellulare, impedendogli così di chiamare soccorso prima che i malviventi riuscissero ad allontanarsi abbastanza da far perdere le loro tracce e portare con loro le calzature e i pellami trafugati all’interno del furgone. I malviventi, sempre secondo il racconto dell’imprenditore, erano fuggiti con un mezzo che avevano posizionato preventivamente sul posto in cui avrebbero lasciato andare la vittima del rapimento.

L’uomo aveva poi sottolineato che, una volta compreso di essere stato liberato dai suoi rapitori, aveva subito provveduto a denunciare l’accaduto ai carabinieri di Montegiorgio. Le indagini, tuttavia, erano passate ai militari della Compagnia di Fermo, che avevano ravvisato nell’accaduto degli aspetti poco chiari. Il procuratore capo di Fermo, Domenico Seccia, aveva quindi aperto un fascicolo a carico di S.C., e gli ulteriori accertamenti avevano insospettito sempre più gli inquirenti. Gli elementi raccolti in questi mesi dai carabinieri, hanno infine fatto scattare la pesante denuncia, che sembra destinata a far finire sotto processo il noto imprenditore.



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