Sisma / Fabriano – Un volontario: «Il terremoto è una tragedia, è venuto fuori il meglio di noi»

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Fabriano – QUALCUNO se ne va con le lacrime agli occhi, qualche altro pretendendo una foto ricordo con i volontari, altri ancora scambiandosi numeri di telefono per tenersi in contatto anche nei prossimi giorni quando non saranno più vicini di letto. L’ultima notte al Palacesari è stato un condensato di emozioni forti perché chi stamane lascia definitivamente il paladormitorio pronto a tornare alla sua abituale vocazione sportiva è come se abbandonasse un villaggio, una comunità, quasi una seconda famiglia. «Qui dentro si sono venute a creare situazioni emozionanti», ammette Gian Marco Chimento, uno dei volontari della ‘K9 rescue’ di Roma che da una settimana sono in servizio al palas. «Il terremoto è una tragedia, ma in qualche modo aiuta a far venire fuori il meglio delle persone. E’ nata una comunità formata da gente di etnie diverse che ha imparato a rispettarsi e da cui si sono generate nuove amicizie. Per noi la ricompensa migliore è il ringraziamento ricevuto da queste persone che si sentono accolte e sostenute». Del resto gli ‘angeli del sisma’ hanno davvero fatto di tutto perché il palazzetto attivo 24h fosse un luogo in cui si andasse oltre l’emergenza con assistenza di ogni genere, compresa quella psicologica, e perfino l’animazione per bambini organizzata ogni giorno proprio dai volontari quasi fossimo in un villaggio turistico. Ecco perché già nella serata di venerdì più di qualcuno aveva gli occhi lucidi in vista del definitivo rompete le righe di sabato quando chi ha l’abitazione agibile (ovvero la stragrande maggioranza delle persone ospitate, scese ad una quarantina nelle ultime notti rispetto agli oltre cento di fine ottobre) è tornata a casa o presso parenti, mentre i senzatetto sono stati trasferiti negli alberghi convenzionati con il Comune. Di norma negli ultimi giorni sono stati una cinquantina gli ospiti del treno e dunque tutto lascia presagire che non dovrebbero esserci eccessivi problemi a trovare spazio per gli esuli del palas visto che sulle carrozze del convoglio sono ben trecento i posti complessi disponibili. Restano, invece, confermati i pernotti in albergo per una media attorno alle 140 persone a sera spalmate tra le diverse strutture ricettive convenzionate con l’ente municipale. Insomma, anche dopo la disattivazione del PalaCesari l’emergenza dovrebbe continuare ad essere gestita senza timori di non arrivare al ‘quorum’ dei posti letto disponibili, sebbene il sindaco Giancarlo Sagramola rinnovi l’invito ai fabrianesi proprietari di casa non abitate a rivolgersi in Comune per un eventuale accordo per ospitare alcuni dei senzatetto.

alessandro-di-marco

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