SISMA, TERZONI: “CONSEGNA SAE PESCARA DEL TRONTO ENNESIMA UMILIAZIONE PER SFOLLATI”

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“Oggi a Pescara del Tronto, il paesino dell’entroterra ascolano che di fatto non esiste più, sono state assegnate le prime 26 casette. Il 6 di giugno: già questo in un paese civile dovrebbe essere considerato uno scandalo di proporzioni abnormi, visto che come tutti sanno la scossa che ha devastato Pescara risale allo scorso 24 agosto. Per umiliare ancora di più i già esasperati cittadini di questa frazione di Arquata, però, si è deciso oggi di sprofondare nel ridicolo: infatti il notaio che doveva procedere all’assegnazione è arrivato in ritardo per un problema al mezzo, e questo può starci per carità, ma tra le famiglie in lizza sono stati creati non pochi malumori. Poi, tra urla e pianti, si è proceduto a un sorteggio inizialmente non previsto sulle diverse assegnazioni. Tutte vessazioni che si aggiungono allo scempio di strade non ancora messe a posto e impossibilitate a veder transitare i tir necessari per portare via le macerie, che praticamente dopo nove mesi sono ancora tutte lì. Una fotografia drammatica e orribile di una gestione post-sisma che da parte dello Stato si conferma di settimana in settimana sempre più fantozziana e che persiste nel non creare alcun coordinamento tra strutture statali ed enti locali. E’ una vergogna, perché parliamo di una zona dove in molti hanno perso la vita e quasi tutti la casa”.

Così Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati.

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