SISMA, TERZONI (M5S): “APPROVATA NOSTRA MOZIONE CON 61 IMPEGNI, MA DAL GOVERNO ANCORA TROPPI NO”

Patrizia Terzoni

IL BORGHIGIANO IL BLOG DI FABRIANO E DELLE MARCHE – Riceviamo e Pubblichiamo – SISMA, TERZONI (M5S): “APPROVATA NOSTRA MOZIONE CON 61 IMPEGNI, MA DAL GOVERNO ANCORA TROPPI NO”

ROMA, 29 settembre 2016 – “I 61 impegni contenuti nella nostra mozione sono il frutto di un lavoro che insieme ai miei colleghi ho iniziato già nella giornata del 24 agosto, a poche ore dal tragico evento sismico che ha lasciato nelle aree colpite delle Marche e del Lazio uno scenario di morte e distruzione. Facendo tesoro delle esperienze post-sisma dei terremoti del recente passato, quasi tutte nefaste e inconcludente, abbiamo affrontato la questione in tutti i suoi aspetti e nel dettaglio: dai moduli abitativi per gli sfollati al sostegno alle imprese, dagli aiuti alle amministrazioni locali a nuovi impegni sulla cultura della sicurezza, dalla trasparenza nell’assegnazione degli appalti ai controlli precisi sui lavori di ricostruzione”.

E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.

 “Il governo – prosegue – su molte richieste ieri ha risposto presente: si è impegnato a garantire la ricostruzione di tutti gli edifici danneggiati dal sisma incluse le seconde case, con copertura totale dei danni subiti anche per gli immobili ricadenti in classe A. Ha dato l’ok alle iniziative per costituire un fondo di rotazione, nell’ambito della prossima manovra di bilancio, al fine di supportare anche gli interventi minori per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili di edilizia abitativa, pubblica e ad uso produttivo. Cruciale anche il sì agli indennizzi alle attività produttive danneggiate dagli eventi calamitosi e all’impegno di attivare, anche attraverso gli strumenti previsti da ISMEA, ogni utile azione volta a sostenere le aziende agricole danneggiate. Purtroppo però registriamo con rammarico alcuni “no” decisivi, come la scelta di non approvare l’impegno attraverso il quale chiedevamo di fornire una soluzione abitativa che garantisca ai cittadini di rimanere in prossimità delle loro residenze, consentendo ad essi, fintanto che la propria casa non risulti agibile, di scegliere tra un contributo di autonoma sistemazione o la “casetta provvisoria”. Abbiamo visto nella tutela della “residenzialità” la priorità assoluta: purtroppo nell’esecutivo non abbiamo riscontrato la stessa convinzione. Avevamo chiesto anche di allargare le maglie dei vincoli di bilancio delle amministrazioni comunali coinvolte, ma purtroppo anche qui dal governo è arrivato l’altolà, così come sulle azioni volte ad aumentare nei cittadini la consapevolezza del rischio e diffondere le corrette pratiche da mettere in atto per affrontare le calamità naturali sono infatti state respinte. Tutti dinieghi che evidenziano la volontà di Palazzo Chigi di procedere a scarto ridotto, quando invece il toro andrebbe preso per le corna. Come M5S non consentiremo che quanto non è stato distrutto dal sisma vada a morire per le lungaggini della politica e della burocrazia: portato a casa questo risultato continueremo a vigilare. E a incalzare il governo affinché alle parole, per una volta, facciano seguito i fatti. Non permetteremo che gli sfollati finiscano in un cono d’ombra”.

comunicati stampa

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