SISMA, TERZONI: “RIMPIAZZARE ERRANI CON DE VINCENTI O BOSCHI SAREBBE UN INSULTO”

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SISMA, TERZONI: “RIMPIAZZARE ERRANI CON DE VINCENTI O BOSCHI SAREBBE UN INSULTO”

“Nella settimana in cui si commemorano le vittime del terremoto del Centro Italia il governo non smette di gettare benzina sul fuoco. La descrizione della situazione nel cratere sismico fatta oggi da Gentiloni è quasi farsesca: sviando ogni autocritica dietro all’alibi della “sequenza di scosse senza precedenti”, il premier ha parlato di sforzo eccezionale profuso dal governo e ha definito “ottimo” il lavoro di Vasco Errani. Una presa in giro che fa provincia alla luce della lunga sequela di rinvii, ritardi, errori e inadempienze che gli abitanti delle aree interessate conoscono purtroppo bene. Promuovere a pieni voti l’operato di Errani, che è stato pressoché inesistente visto che non una sola pietra è stata rimessa dov’era prima degli eventi sismici, è delirio puro. Ora Palazzo Chigi vuol dare maggiori responsabilità agli enti locali, a partire dai quattro presidenti di regione che però sin qui si sono contraddistinti in una scriteriata gara a chi fa peggio per ciò che è stato di loro competenza. Per far questo però si dovrà rimettere mano alla legge che disciplina la governance del post-sisma, che in materia di ricostruzione prevede la figura del commissario, quindi ci vorrà tempo. Dunque dal 9 settembre nella stanza dei bottoni mal funzionanti di Errani arriverà un altro “capo” a gestire le operazioni, e in base alle prime indiscrezioni i due nomi in “pole” sarebbero quello di Claudio De Vincenti, attuale ministro per la coesione Territoriale, e quello di Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla presidenza del Consiglio. In pratica due delle tante persone che negli ultimi 12 mesi dai comodi uffici governativi hanno fatto spallucce di fronte ad ogni disastro gestionale relativo al post-sisma. Gentiloni sa bene che gli sfollati dell’area montana hanno i nervi a fior di pelle: la maggior parte di essi è ancora costretta ad alloggiare nei residence della costa dopo un anno, la rimozione delle macerie procede a passo di lumaca, la consegna delle “casette” peggio ancora e tanti comuni come Castelsantangelo sul Nera o Ussita, giusto per citarne due, sono quasi off-limits per il dissesto delle strade. Pensare di rimpiazzare Errani con un esponente di questa sciagurata e tutt’altro che amata stagione di governo sarebbe visto da molti come un insulto. Sugli Appennini si spera in una governance pragmatica e competente dal punto di vista tecnico, non nell’ennesimo figuro “smorza-toni” di matrice governativa messo lì a fare il gioco delle tre carte di fronte all’insipienza della macchina. Il premier rinsavisca, e trovi figure più competenti e meno divisive: gli sfollati davvero non ne possono più”.

Così Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati. 

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