Sla, lettere di Natale a Max Fanelli dagli studenti del liceo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Senigallia (Ancona), 27 dicembre 2015 – Gli studenti del liceo Classico scrivono di loro pugno a Max Fanelli, considerandolo un vero simbolo di coraggio per come sta affrontando la sua battaglia contro la Sla e più ancora in favore di una nuova legge sull’eutanasia tanto da aver interrotto le cure in segno di protesta.

Lettere di Natale commoventi quelle dei ragazzi della quarta A e quarta B del liceo classico di Senigallia raccolte dalla professoressa di filosofia Raffaella Onori e pronte per essere direttamente consegnate al destinatario finale. «Max, con la tua lotta sei un esempio per tutti noi», si legge in uno dei tanti messaggi. «La vita – recita un’altra lettera – non si misura in anni ma con i sorrisi che hai fatto nascere sul volto della gente che hai aiutato». E subito dopo: «Ci ispiriamo a te per le difficoltà che sicuramente affronteremo in futuro per raggiungere i nostri obiettivi, come tu stai cercando di raggiungere il tuo». Poi, prima delle due facciate occupate da tutte le firme, il plauso perché «eri uno dei tanti, ora sei uno dei pochi: con pazienza e virtù supererai questo periodo estenuante».

Pensieri di sincera ammirazione che faranno indubbiamente piacere a chi, come Max Fanelli, pur riuscendo a comunicare soltanto con i battiti di ciglia, continua a mettersi in gioco e vivere la sua malattia quasi come fosse un pretesto per grandi conquiste sociali. Prova ne è l’immagine di Max che si fa ritrarre con il volto in versione Babbo Natale tra cappello rosso e barba bianca come testimonial di una campagna pubblicitaria in favore della raccolta di fondi per aiutare i bimbi malati della Sierra Leone.

«Io ci metto la faccia mascherata, voi metteteci tanta solidarietà», lo slogan lanciato nello spot che sta facendo il giro del web. Anche questo, di fatto, un modo per continuare a sentirsi pienamente operativo, non solo nella sua lotta senza quartiere per chiedere una nuova legge sul fine vita. Nelle scorse settimane era arrivato a scrivere al premier Matteo Renzi ricordando con forte amarezza come la norma da due anni depositata in Parlamento non sia stata ancora calendarizzata «e il sottoscritto come altri malati terminali attendiamo ogni giorno una risposta». Una battaglia che sostiene anche l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino nei giorni scorsi arrivato a Senigallia per raggiungere Fanelli. «Questa vicenda – ha detto Marino – dimostra l’indifferenza dei politici italiani per la vita reale delle persone che essi stessi dovrebbero rappresentare».

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