Solazzi: "Ceriscioli? Dio salvi la Regione, se lui è il nuovo io sono Clooney"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 4 marzo 2015 - Mentre Luca Ceriscioli (foto) faceva la sua prima conferenza stampa da candidato ufficiale del centrosinistra, Vittoriano Solazzi, co-fondatore con Gian Mario Spacca di Marche 2020, buttava l’occhio sulle agenzie di stampa, per capire cosa diceva quello che ormai è il suo avversario politico.

Dice, Ceriscioli, che aprirà ad Area Popolare e a Udc, ma mai a Spacca e Marche 2020…
“Mi fa piacere l’alleanza con Ap. Peccato che il coordinatore di Alleanza Popolare abbia detto che ci presenteremo insieme. Il matematico stavolta ha sbagliato i conti. Ma guardi, poi nemmeno mi meraviglia, perché lo sa cos’hanno fatto?”.

Dica, Solazzi.
“Hanno impedito a gente vicina a Marche 2020 di votare a queste primarie. Come Giuseppe Magnanelli che è tuttora nell’assemblea regionale Pd. Se uno che ha vinto è talmente contento di aver vinto, mi sembra strano che il suo primo pensiero allora sia quello di dividere, mi sembra che più di felicità si tratti di debolezza”.

C’è il tema del rinnovamento, però…
“Se Ceriscioli è il nuovo io sono George Clooney. Guardi, l’ex sindaco di Pesaro è un ragazzo allevato a Villa Fastiggi e svezzato da un tal Baldantoni e fa politica da un sacco di anni. Se questo è il nuovo, ‘God save the Region’ (Dio salvi la Regione, ndr)”.

Ma come la mette col terzo mandato di Spacca?
“Questa è solo una scusa che usa il Pd: Marche 2020 non nasce dalla volontà di candidare Spacca al terzo mandato, ma nasce dall’esigenza di fare cose serie, perché la gente è stanca del politichese”.

Però alle primarie c’è stata la sorpresa dell’affluenza, nonostante la sfiducia della gente…
“Sorpresa? Io me l’aspettavo”.

Diceva, del terzo mandato di Spacca?
“Il vice segretario nazionale Pd Lorenzo Guerini può testimoniarlo: ha avuto un incontro al Nazareno con Spacca, mesi fa. Spacca ha detto che il problema nelle Marche non era il suo terzo mandato o un riposizionamento, ma un modello di governo che il Pd vuole sostituire con la burocrazia del partito. Ora Guerini provi a smentire questo”.

Quindi candiderete Spacca o no?
“Sabato, alla convention, si è voltata pagina e ci confronteremo con tutte le forze politiche coinvolte in questa alleanza per decidere chi candidare. Lo annunceremo fra pochi giorni, ma non prima di esserci confrontati con le altre forze politiche. Ovvio però che si partirà da Marche 2020”.

Ma è un caso che avete aspettato di scoprire il vincitore delle primarie del centrosinistra, prima di annunciare il vostro candidato? Forse se avesse vinto Marcolini, potevate ancora sperare di essere coinvolti dal Pd…
“La convention si sarebbe dovuta svolgere il 21 febbraio, per problemi dell’Area Popolare nazionale è stata spostata al 28, non c’entrano nulla il Pd e le primarie. Poi, noi non abbiamo mai fatto il tifo o preso una posizione, in queste primarie”.

Ceriscioli spera che il suo avversario sia Spacca.
“Ceriscioli stia sereno, che il candidato ci sarà. Ma lui tenga sempre in mente come è andata a finire a Urbino. Si ricorda come è andata a finire a Urbino?”.

Primarie stravinte, elezioni perse.
“Ecco appunto”.

Ma non vi fa un po’ impressione essere appoggiati da Forza Italia?
“Non fa un po’ impressione che in un governo nazionale di centrosinistra ci sia il Nuovo Centrodestra e che Renzi faccia le riforme con Berlusconi?”.

Ma lei era un renziano convintissimo, o sbaglio?
“Lo sono, ma il Pd marchigiano non assomiglia nemmeno un po’ a Renzi. Io sono per il rinnovamento, che non si fa con gli algoritmi di Ceriscioli”.

Lei si candiderà?
“È l’ultimo dei miei problemi, io posso anche non vivere di politica. Voglio sapere quanti sono in grado di farlo, nel Pd: Giovanni Gostoli può? Matteo Ricci può?”.



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