Soldi estorti ai compagni di classe: studente condannato

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

San Ginesio (Macerata), 6 maggio 2015 – Un euro a testa da sette compagni di classe. E’ quanto aveva preteso un ragazzo, che per questo, accusato di estorsione, è stato condannato a un anno e mezzo di reclusione.

I fatti erano successi nell’ottobre del 2012 all’Ipia di San Ginesio. Carlos Eduardo Cabrera Arias, di Tolentino, all’epoca aveva 19 anni, ma era ripetente, dunque si era ritrovato in classe con ragazzini più piccoli di lui. Così avrebbe pensato bene, con la complicità di un altro studente minorenne, di pretendere una tassa da sette di loro: un euro al giorno, tutti i giorni, altrimenti li avrebbe picchiati malamente all’uscita dalla scuola. La sua richiesta però arrivò a un’insegnante, che gli chiese conto di queste accuse; ma lui non si sarebbe minimamente intimidito, e l’avrebbe invitata in modo volgare a occuparsi dei fatti suoi. Il fatto però era stato segnalato al preside, e quindi ai carabinieri che, con una perquisizione, trovarono una noccoliera nello zaino del ragazzo.

Dalle indagini venne fuori che i ragazzi erano alquanto intimiditi da Cabrebra, che avevano visto colpire violentemente un altro studente in una sorta di incontri improvvisati di boxe che si tenevano fuori dalla scuola. Ieri dunque, alla fine del processo per lui in tribunale a Macerata, il pubblico ministero Cristina Polenzani ha chiesto per Cabrera la condanna a un anno e otto mesi di reclusione, e duecento euro di multa. L’avvocato difensore Francesco Governatori ha invece minimizzato il gesto, riconducendolo a un tentativo di farsi valere in una classe nuova da parte del ragazzo. Alla fine i giudici gli hanno imposto un anno e mezzo di reclusione, con la sospensione condizionale. L’avvocato Governatori annuncia comunque l’appello.

Paola Pagnanelli



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