"Soldi presi per la casa fantasma". Marito e moglie nei guai per truffa

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova, 28 ottobre 2015 – La casa dei sogni si è trasformata in un incubo per una giovane universitaria, che avrebbe pagato 52mila euro di anticipo per un appartamento che non si sarebbe mai costruito. Per questa vicenda, sono sotto processo per truffa un’insegnante civitanovese, Loretta Sargentini, e suo marito, Pietro Boccaccini, un ingegnere di Porto Sant’Elpidio ma residente a Civitanova.

I fatti di cui devono rispondere sarebbero avvenuti tra il 2010 e il 2011. Volendo trasferirsi nelle Marche, una studentessa aveva deciso di comprare, con l’aiuto della famiglia, un appartamento a Porto Sant’Elpidio. Avrebbe così contattato la società «Blu Area», che lì stava costruendo.

La società, di cui Sargentini era legale rappresentante e Boccaccini socio, le avrebbe proposto un appartamento di cinquanta metri quadrati a centomila euro, e rassicurandola sul buon andamento dei lavori l’avrebbe convinta a dare degli anticipi, arrivando fino a 52mila euro. In realtà poi sarebbe emerso che la «Blu Area» aveva ingenti debiti, e i lavori di quelle palazzine non sarebbero mai stati terminati. Da qui l’accusa di truffa.

Ieri per i due era prevista la prima udienza del processo, davanti al giudice Chiara Minerva. L’avvocato difensore Domenico Formica ha però eccepito la nullità del decreto che dispone il giudizio, dunque l’udienza è slittata al prossimo marzo. La studentessa si è costituita parte civile con l’avvocato Donato Attanasio, chiedendo un risarcimento di 140mila euro.

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