«Sono tornata a vedere grazie a Maria»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Fiuminata, 29 ottobre 2014 – Loreto riapre le porte alla straordinaria testimonianza di guarigione di Gabriella Gardini e dà il via al primo dei tre step per accertare che ci fu il miracolo per intercessione della Vergine lauretana. Gridano tutti al miracolo per uno dei casi più eclatanti che l’Osservatorio medico “Ottaviano Paleani” sta esaminando da tempo in collaborazione con specialisti e centri di ricerca per validarne la straordinarietà. La voce di Gardini è amorevole e forte quando ripercorre la sua malattia.

“La mia storia è partita dalla città mariana e dopodomani ci ritornerò per chiuderla con la mia testimonianza. E’ una cosa tanto grande”, ha detto piena di emozione la donna, nata a Porto Recanati settantadue anni fa, per tanto tempo residente a Loreto e adesso con la famiglia a Fiuminata, guarita da foro maculare miopico nel 2006, una patologia che l’avrebbe dovuta portare alla cecità. “E’ stato proprio di fronte alla statua della Vergine di Loreto che ho avuto un impulso irrefrenabile di pianto e come una fitta proprio all’occhio malato e poi la guarigione”, ha continuato. Sarà lei la protagonista dell’incontro “Cura e guarigioni: testimonianze dalla Santa Casa” che si terrà venerdì alle 18 nell’aula Paolo VI, promosso dall’Osservatorio.

Un centro che conta studi grandiosi, diretto dal professor Fiorenzo Mignini, rappresentante del sovrano militare dell’Ordine di Malta, e istituito a due passi dalla Santa Casa nel febbraio 2012 su volere dell’arcivescovo monsignor Giovanni Tonucci per valutare i casi di guarigione scientificamente inspiegati, che la fede ha ricondotto all’intercessione della Vergine Lauretana. 1.254 sono le segnalazioni pervenute e raccolte dal 1881 al 2013, ventinove delle quali hanno una documentazione medica consistente per cui si procederà con la valutazione. Un Osservatorio in perfetta analogia con il “Bureau médical” di Lourdes. Da lì nel 2006 è partita la storia della signora, anzi esattamente da quella chiamata che fece dopo la guarigione di certo inspiegabile a padre Giuseppe Santarelli della Santa Casa.



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