Sorelline abbandonate dalla mamma, il padre accusato di abusi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 20 gennaio 2016 – Una perizia medico legale, per fugare ogni dubbio su quanto avrebbero subito due sorelline da parte del padre. Un esito inaspettato ieri al processo a carico dell’uomo, per il quale era attesa la sentenza e per il quale la procura aveva chiesto 10 anni di reclusione. L’imputato, un autotrasportatore originario della Costa d’Avorio, deve rispondere di accuse pesantissime. Le bambine erano state abbandonate dalla madre. Il padre, che abitava prima a Montegranaro e poi a Monte San Giusto, si era quindi legato a un’altra donna. Ma presto sarebbero emersi dei maltrattamenti che la coppia avrebbe inflitto alle bambine, di 9 e 13 anni, così le due vennero affidate ad altre famiglie. E grazie a questo la più piccola avrebbe confessato cosa le avrebbe fatto subire il padre, descrivendo le violenze sessuali. Dopo di lei, anche la maggiore ha ammesso gli abusi, con descrizioni terrificanti di quanto lui avrebbe fatto loro fino al febbraio del 2010, cioè fino a quando erano state allontanate dalla casa del padre. Da qui per l’uomo l’accusa di violenza sessuale aggravata. Nel corso del processo sono state sentite le piccole, che hanno confermato ogni accusa a carico dell’uomo. La madre affidataria di una delle due poi ha aggiunto che la piccola era chiusa, spaventata, e che prima di andare a dormire faceva una barriera con le sedie intorno al letto. Dopo aver sentito tutte le testimonianze, ieri in tribunale a Macerata, nell’ultima udienza, il pubblico ministero Claudio Rastrelli ha chiesto la condanna a dieci anni di reclusione per l’imputato. Alla richiesta si è associato l’avvocato Wanda Martone, parte civile per le bambine; il legale ha anche chiesto un risarcimento per le due. Invece l’avvocato difensore Vittorio D’Angelo ha messo in dubbio alcuni aspetti della vicenda, contestando la ricostruzione dell’accusa. Così, dopo la camera di consiglio, il collegio composto dal presidente della sezione penale Claudio Bonifazi ha disposto una perizia medico legale. L’esperto sarà nominato nei prossimi giorni. Nel corso del processo l’imputato è rimasto contumace e non ha mai dato una sua versione dei fatti; la tesi difensiva è che all’epoca in cui sarebbero avvenuti le piccole non sarebbero state in provincia, ma fuori regione, già affidate ad altre famiglie.

Paola Pagnanelli

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Le foto del Galà dello Sport, ecco i premiati Successivo Ghiaccio sulle strade, un ferito grave