Spacca chiede il brand del “Tartufo delle Marche”

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Sant’Angelo in Vado (Pesaro), 12 ottobre 2014 – Al via la 51esima edizione della mostra nazionale del tartufo bianco delle Marche di Sant’Angelo in Vado. Nella cittadina metaurense è stato il presidente Gian Mario Spacca, assieme al commissario prefettizio Antonio Angeloni, a inaugurare la rassegna tagliando il nastro tricolore. Proprio da piazza Umberto I, gremita di turisti e visitatori, il presidente Spacca ha lanciato un nuovo brand, sul quale la Regione punterà anche per l’Expo di Milano: “Lanceremo il Tartufo delle Marche, che sarà motore trainante sia a livello economico che turistico del territorio regionale, eil punto di riferimento sarà la provincia di Pesaro e Urbino. Questo territorio – continua il presidente Gian Mario Spacca – è straordinario perché il tartufo, in tutte le sue qualità, dal bianco al nero, può essere abbinato alle bellezze culturali, architettoniche e paesaggistiche creando un vero e proprio bacino di sviluppo economico”.

D’accordo anche l’onorevole Pd Alessia Morani: “L’agroalimentare è uno dei settori con il più ampio margine di crescita. Il tartufo è un prodotto che ci inorgoglisce. Ora dobbiamo pensare ad implementare questo mercato già florido. Ora a livello nazionale abbiamo delle scadenze importanti per far ripartire il Paese. Il tartufo unito all’agroalimentare può essere uno dei motori per la ripartenza”. In visita alle bellezze della città, su tutte la Domus romana con pavimenti musivi, spiegata agli ospiti col rivoluzionario sistema delle guide in 3d, il presidente dell’Assam Gianluca Carrabs ha voluto omaggiare Sant’Angelo in Vado e il ruolo che ricopre nella ricerca scientifica sul tartufo: “Sant’Angelo in Vado è un unicum nel panorama nazionale. In questo territorio infatti è presente il centro di tartuficoltura iscritto all’interno delle leggi nazionali. E’ un’eccellenza delle Marche che va valorizzato. Assam ogni anno è qui proprio per sottolineare questa peculiarità”.



 

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