Spaccia cocaina per migliaia di euro: arrestato un 32enne

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Poero Recanati (Macerata), 20 gennaio 2015 – I finanzieri della Tenenza di Porto Recanati hanno arrestato, in flagranza di reato, un soggetto di origine albanese, beccato in possesso di 67 grammi circa di cocaina confezionata in dosi e pronta per essere venduta. Sequestrati anche un bilancino di precisione, tre telefoni cellulari con relative sim nonché 4.340 euro, quale provento dell’attività delittuosa. Prosegue l’attività della Guardia di Finanza finalizzata alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope, attraverso il controllo economico del territorio, che quotidianamente viene posto in essere dal Corpo mediante il dispiego di pattuglie operative.

Già da tempo era tenuta sotto osservazione la zona centrale di Porto Recanati, dove l’altra sera veniva controllato C.K., un cittadino albanese di 32 anni residente a Porto Recanati, il quale, alla guida della sua autovettura, alla vista dei finanzieri, si fermava sul ciglio della strada probabilmente sperando di eludere il controllo.

Nella circostanza, i militari, valutate le circostanze di tempo e di luogo, ritenendo che vi fossero fondati sospetti che il soggetto potesse detenere sostanze stupefacenti, decidevano di procedere ad un controllo, dal quale risultava che lo stesso era in possesso di circa 30 grammi di cocaina, suddivisa in più involucri. In flagranza di reato, la pattuglia estendeva le operazioni di perquisizione presso l’abitazione del soggetto fermato, dove venivano rinvenuti ulteriori confezionamenti contenenti 37 grammi circa di sostanza stupefacente dello stesso tipo.

Il soggetto, su ordine del magistrato di turno, è stato quindi tratto in arresto per violazione e associato la casa circondariale di Camerino a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione di servizio ha consentito, complessivamente, il sequestro di circa 67 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, tre telefoni cellulari e relative sim nonché 4.340 euro, ritenuti frutto dell’attività delittuosa.



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