«Spari a notte fonda». Bracconieri in azione

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Amandola, 14 gennaio 2015 – Abbiamo ricevuto segnalazioni da alcuni ragazzi su una strana usanza da parte di ‘cinghialai’ (o presunti tali) della zona montana. Per ben due volte, tornando a tarda notte dalla discoteca, ragazzi del luogo sono rimasti sorpresi nell’imbattersi in una battuta di caccia notturna, con gente armata di torce, a ridosso di Amandola. Alcuni residenti raccontano anche di essere stati svegliati da ripetuti boati di petardi, a meno che non fossero colpi di fucile… «La prima sera mi sono spaventato – racconta uno dei ragazzi (che preferisce però l’anonimato) – perché ho visto da lontano delle auto nei campi a luci accese, a meno di un chilometro dal centro, e non sapevo cosa stessero facendo. Man mano che mi avvicinavo, loro spegnevano le luci. Erano almeno sei auto. La seconda volta, sabato scorso, stesso scenario, ma il numero delle auto era raddoppiato. Alcune erano parcheggiate anche lungo la strada e c’erano diversi uomini nei campi sotto la strada con delle torce che spegnevano al mio passaggio». «Non sono stato l’unico a vedere tutto ciò – aggiunge –. In molti facciamo quella strada di notte al ritorno da Sarnano. Mentre tornavo verso casa, ho sentito anche diversi spari in lontananza».

A detta di esperti cacciatori, si tratterebbe di una sorta di pre-battuta di caccia, naturalmente illegale, fatta la notte prima della battuta ufficiale, per evitare che i cinghiali rientrino all’interno del territorio del parco, dove non è permessa questa tecnica, per poter fare un maggiore bottino nel giorno dopo. Gli animali sarebbero ricacciati fuori con fari e colpi di petardi, forse qualcuno ha anche usato delle carabine. Stavolta si sono avvicinati in maniera esagerata al centro del paese, tant’è che qualche abitante è stato anche svegliato dai continui colpi da vero scenario di guerra. Sembra incredibile arrivare a tanto, dato che la presenza del cinghiale è giunta a livelli mai toccati prima con abbondanza di prede per tutti. Da notare che i cacciatori hanno la possibilità di operare per circa nove mesi all’anno, in un periodo ben più lungo della caccia di battuta: basterebbe dunque rispettare le leggi. Forse, data l’imminente chiusura della caccia di battuta (domenica), si cerca di correre ai ripari, per riempire le proprie scorte di cibo…

Giorgio Buratti



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