Sparì a Ferragosto, trovato morto in auto

IL BORGHIGIANO 2013

Vigili

il Resto del Carlino

Stefano Piangerelli è finito dentro una siepe dopo un malore e nessuno se n’è accorto

— JESI —
RITROVATO ieri pomeriggio Stefano Piangerelli, l’uomo scomparso il giorno di Ferragosto. Era ancora nella sua auto, ai margini della strada provinciale che collega Jesi a San Marcello.
«Stavo sistemando il giardino ed ho sentito una forte puzza provenire dai cespugli al di fuori del muro di cinta, così ho chiamato la vigilanza della villa» racconta Giuliana Fiorentini, la custode della villa di Pieralisi, che verso le 15 di ieri, insieme ai maggiordomi ha dato l’allarme. Così quel terribile fetore proveniva dal corpo di Stefano, che è stato ritrovato ancora dentro la sua auto, un maggiolone New Beattle di colore grigio, con il quale era scomparso la mattina di Ferragosto. Sul posto è arrivato anche il sindaco di Belvedere Ostrense, Riccardo Piccioni. «Ancora non ci credo. Stavo andando a Jesi con la mia auto, mentre ho ricevuto la chiamata del Maresciallo dei Carabinieri che mi comunicava il triste ritrovamento» racconta Piccioni che aggiunge: «In quei giorni di Ferragosto io e la famiglia di Piangerelli non ci davamo pace, abbiamo fatto tante ipotesi sui motivi dell’allontantamento di Stefano».
Anche un’altra vicina, Valeria Montinovi, arrivata sul luogo del ritrovamento racconta che già da una decina di giorni nella zona c’era una terribile puzza. Valeria, incredula del ritrovamento dell’uomo, dice: «Non ci posso credere che Stefano fosse a pochi metri da casa mia».
IL RITROVAMENTO poco sopra il cimitero zona particolarmete battuta per le ricerche di Piangerelli. La vegetazione, che copriva il maggiolone era così folta da non avere lasciato nessun tipo di segno del passaggio dell’auto. Nessuno avrebbe potuto pensare che proprio lì dietro ci fosse il 56enne, tecnico di Belvedere.
Secondo i Carabinieri Piangerelli avrebba avuto un malore alla guida, verosimilmente un infarto. non sarebbe a riuscito a percorrere la curva finendo la sua corsa all’interno della fitta vegetazione. Il magistrato ha disposto un’ispezione cadaverica.I vigili del fuoco arrivati sul luogo, hanno impiegato più di mezz’ora per disboscare la radura e liberare l’auto. Poi la macabra scoperta, Piangerelli era accasciato ancora al posto di guida, da oltre 20 giorni.
Matteo Pierelli

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