SPESE PAZZE IN REGIONE, TERZONI (M5S): “SCIAPICHETTI E PIERONI SI DIMETTANO E CERISCIOLI VALUTI SE PUO’ PROSEGUIRE COL SOSTEGNO DI UN PARTITO FALLATO”

Patrizia terzoni

Il Borghigiano Fabriano il blog delle Marche- Riceviamo e pubblichiamo.

“Verrebbe da dire: presidente Ceriscioli, se ci sei batti un colpo. Cosa deve accadere nelle Marche per disancorare un rappresentante delle istituzioni dalla propria poltrona? Oggi la procura di Ancona ha preso una decisione chiara: le 66 persone coinvolte nel caso delle “spese pazze” in regione Marche, che ormai ci portiamo dietro dal 2008, il prossimo 18 gennaio finiranno davanti al giudice. Tra esse figurano due membri di spicco della giunta Ceriscioli: l’assessore all’Ambiente Angelo Schiapichetti e l’ex sindaco di Loreto Moreno Pieroni, ora assessore regionale alla Cultura. In una regione normale, di fronte a un rinvio a giudizio, un uomo con questo tipo di carica presenterebbe le dimissioni di sua spontanea volontà. Qualora non lo facesse, dovrebbe essere il governatore ad indurlo. Nelle Marche no: qui va sempre tutto bene “madama la marchesa”. Senza dimenticare che tra i 66 figurano diversi consiglieri di maggioranza oltre al segretario regionale del PD Francesco Comi: scenario che dovrebbe quanto meno stimolare alcune riflessioni nel presidente Ceriscioli e magari portarlo a meditare se sia o meno il caso di proseguire con l’appoggio di un partito che a dimostrato negli anni di farsi beffe dei soldi dei cittadini. A prescindere dalle responsabilità individuali del governatore, inesistenti nel caso in questione, è proprio il suo partito ad essere fallato: nel PD, però, sappiamo bene che fare un passo indietro non è proprio la specialità della casa, neppure quando si viene rinviati a giudizio”.

E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la camera dei deputati On. Patrizia Terzoni.

“Spendere soldi  pubblici per pranzi, cene e gozzoviglie personali varie, per regali di Natale, per manifesti elettorali, per compleanni festeggiati in famiglia o gonfiare i rimborsi chilometrici sono pratiche vili che i marchigiani non si meritano. In una regione – prosegue – che tra l’altro vede molti cittadini in grande difficoltà e non da ieri. Più che il latrocinio, è la decenza che imporrebbe un bel passo indietro e un repulisti generale nella classe dirigente regionale. Conosciamo però come vanno le cose: anche stavolta si farà spallucce, alla faccia dei cittadini marchigiani che in buona fede hanno votato certa gente”.

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