«Spostare gli chalet». Il sindaco lavora al progetto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Porto Sant’Elpidio, 14 gennaio 2015 – Delocalizzare gli chalet più a rischio erosione in tratti di litorale più sicuri: un’idea per niente peregrina «sulla quale, come Amministrazione comunale, stiamo riflettendo sin da quando ci siamo insediati, grazie ai buoni rapporti che abbiamo stretto con la città di Senigallia e il sindaco Mangialardi. Lì anni fa un problema del tutto simile al nostro è stato risolto ricorrendo allo spostamento degli chalet», afferma il sindaco Nazareno Franchellucci. «Se c’è condivisione anche da parte dell’opposizione – prosegue riferendosi alle dichiarazioni rilasciate dal gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle al Carlino – ben venga». Al momento, tuttavia, si sarebbe solo allo stato di ipotesi di delocalizzazione.

«Ci stiamo ragionando – spiega Franchellucci –. Stiamo valutando in maggioranza questa possibilità, fermo restando che per attuare una soluzione del genere occorre prima calarla in una variante al piano di spiaggia». Della variante si parla dall’anno scorso e il sindaco fa capire di volerla portare in Consiglio in tempi rapidi, nel giro di quattro o cinque settimane. Né è escluso che accanto alle richieste dei balneari, possa previsto anche l’utilizzo di tratti di spiaggia che ad oggi sono liberi. Non ci sono atti, documenti, né altro, ma l’idea di delocalizzare gli chalet a rischio c’è, eccome, e sta già prendendo forma, visto che sarebbero già state individuate le aree del litorale (due o tre al massimo) nelle quali consentire gli insediamenti dei balneari sul lungomare centro e all’inizio del lungomare sud.

«Il mio è un parere personale – dice Franchellucci – ma ritengo che possa rappresentare un’opportunità positiva consentire ad un’attività oggi in difficoltà di trasferirsi, in attesa che si ricrei, almeno questo è l’auspicio, la spiaggia là dove ora c’è l’erosione». L’esperienza di Senigallia è indubbiamente da prendere da esempio, secondo il primo cittadino elpidiense, «anche se da quando hanno messo in atto questa soluzione, sono passati alcuni anni, per cui ci sono molte variabili che richiedono un’attenta riflessione». Vanno studiate anche le modalità di attuazione di tale ipotesi e «se si decidesse di percorrere questa strada, potremmo predisporre un bando per l’assegnazione delle concessioni nel quale sia data la priorità agli stabilimenti balneari che sono in difficoltà. Ci sono tanti aspetti da considerare».

Marisa Colibazzi



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