Stalking, una microcamera in bagno per spiare l’ex moglie

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 4 giugno 2015 – Appostamenti sotto l’ufficio, sms minacciosi e insulti all’indirizzo dell’ex moglie: un sottufficiale della Marina Militare sarebbe arrivato a mettere un registratore vicino al telefono di casa e una microcamera in bagno per sorprendere la donna con un ipotetico amante nella fase di loro separazione. Il gup Francesca Zagoreo ha rinviato a giudizio l’uomo, 40 anni, per stalking.

L’imputato respinge le accuse, sostenendo di non avere mai perseguitato la donna. La parte civile, 40 anni chiede un risarcimento danni di 50 mila euro. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra l’ottobre 2009 e il giugno 2012. Dopo vent’anni di relazione e nove di matrimonio, nel 2009 i due si erano separati, secondo la donna, per volontà del suo ex marito che negli ultimi periodi aveva evidenziato a suo dire una gelosia ossessiva: durante alcune liti le avrebbe scagliato contro anche sedie e bicchieri. La presunta persecuzione sarebbe scattata dopo la separazione quando i due, per un periodo, proseguirono la convivenza in attesa di sistemarsi: lei avrebbe trovato un registratore in un comodino sotto il telefono e scoperto una microcamera in bagno piazzata forse per coglierla in flagrante.

L’accusa contesta minacce di morte, insulti e pedinamenti sotto casa e sotto l’ufficio in cui lavora la donna, che in una circostanza fece intervenire i carabinieri. Tutto ciò le avrebbe causato uno stato di stress e paura tale da farle perdere dieci chili di peso e indurla in un forte stato d’ansia. I fatti dovranno essere ricostruiti in giudizio dove la difesa cercherà di smontare le accuse. Il processo inizierà il 3 novembre.



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