Start Plus, Pignoloni al comando

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ascoli, 24 marzo 2016 – Ottorino Pignoloni è il nuovo presidente della Start Plus: l’ufficialità di una decisione che era già nell’aria è arrivata nella giornata di ieri. Prende il posto di Massimiliano Di Micco e con lui, nell’azienda che ha come socio di maggioranza la ‘madre’ Start, ci saranno anche Davide Straccia e Pasqualino Del Bello nel ruolo di consiglieri.

Pignoloni ha subito evidenziato alcuni aspetti che saranno al centro della sua azione: la sua analisi è partita dalle criticità, come l’ultimo posto nell’indagine sulla soddisfazione degli utenti realizzata dalla Regione per il 2014 e il progressivo calo delle vendite dei biglietti registrato negli ultimi sei anni. Due dati di fatto a cui si affianca il problema, annoso, di chi non paga il titolo di viaggio. Un quadro generale poco entusiasmante nel quale il nuovo presidente si troverà a operare.

«Il consiglio di amministrazione della Start – ha spiegato – voleva avere un maggiore e più sinergico rapporto operativo con la Start Plus. Alla fine, visto che mancava questa convergenza, si è deciso di chiudere un capitolo e far entrare noi (sia lui sia Straccia sono consiglieri nel cda della Start, ndr) per rafforzare questo rapporto diretto con la Start stessa. Questo è stato uno dei motivi che ha portato al cambio del cda, tenendo conto che esistevano anche dei problemi di incompatibilità. Un’operazione che ha come obiettivo quello di mettere in moto le attività per svolgere un servizio pubblico in modo efficiente ed efficace».

Da questi temi principali, il presidente è entrato poi nel dettaglio. Partendo dai cosiddetti portoghesi, quelli cioè che non pagano il biglietto: «Ne abbiamo discusso e stiamo valutando alcune ipotesi, da mettere in campo prima dell’estate. Faremo degli esperimenti sul versante dei controlli. Vorremmo aumentare il numero di controllori e in generale valutare quali soluzioni attuare per ‘colpire’ chi viaggia senza pagare. Il nostro problema, comunque, è fare in modo che questa attività di contrasto all’evasione sia efficace. Perché l’aspetto più complicato è ottenere dei risultati. Quello che è certo è che si tratta di un’attività che va fatta: per far sì che sia efficace chiederemo anche la collaborazione della Prefettura e delle forze dell’ordine».

Infine, la questione del ‘buco’ da circa 1 milione che riguarda da vicino anche la Start Plus: «Tra le altre cose c’è anche questo aspetto da verificare. Faremo la stessa attività fatta per la Start: quindi dei controlli puntuali per poi valutare se ci saranno le condizioni per decidere un’eventuale azione di responsabilità».

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