Stato di agitazione alla Cotton Club

Leila Ben Salah  IL CORRIERE ADRIATICO
Leila Ben Salah
IL CORRIERE ADRIATICO

OPERAI SENZA SALARI DA TRE MESI. I SINDACATI SPINGONO PER L’INCONTRO CON L’AZIENDA

Proclamato lo stato di agitazione alla Cotton Club di Roberto Crescentini. L’assemblea degli iscritti della Filctem CGil, infatti, si è riunita a Fabriano sabato scorso e ha evidenziato “le gravi preoccupazioni dei dipendenti della Cotton Club che alla data odierna sono in arretrato per la riscossione del saldo della mensitilità di dicembre e delle mensilità di gennaio e febbraio”. In pratica, gli ottanta operai devono ancora incassare il 30% della paga di dicembre e gli altri due stipendi. E se il 19 marzo all’istanza fallimentare, si seglierà la strada del concordato, i dipendenti rischiano di dover dimenticare i soldi, almeno in tempi brevi. “I lavoratori in questi tre anni di crisi -denuncia la Cgil- oltre ad aver vissuto pesanti periodi di cassa integrazione ordinaria e straordinaria, hanno lavorato con grande dignità, garantendo la continuità produttiva sobbarcandosi al tempo stesso il sacrificio con cui hanno sopportato i ritardi delle erogazioni degli stipendi e in questo momento anche i lavoratori che non hanno ricevuto i pagamenti degli ammortizzatori sociali dell’ultimo trimestre e sono preoccupati anche di questi ritardi”. “Sul lavoro che effettivamente è stato svolto -continua il sindacato in una nota -permane la necessità che i dipendenti (a fronte delle dichiarazioni aziendali di attivare procedure concursali) di conoscere nei dettagli i contenuti del concordato riguardo i tempi dei pagamenti delle retribuzioni: le famiglie dei dipendenti potrebbero subire forti disagi causati dal ritardo nella riscossione di quanto a loro dovuto”. Di quì il proclama e l’ufficialità dello “stato di agitazione fino a quando non verrà illustrato e discusso il piano industriale coi rappresentanti dei lavoratori”. La Cgil non è sola in questa battaglia. Anche la Femca Cisl l’appoggia. Infatti, ieri in serata, è stata diffusa una nota congiunta, in cui si dice che “i segretari della Filctem-Cgil, e Femxa Cisl che da tre anni hanno seguito le sorti dell’azienda Cotton Club, accompagnando i lavoratori dentro il percorso degli ammortizzatori sociali, si sono resi disponibili a valutare il piano industriale dell’azienda. In questo momento molto particolare e delicato epr tutti i lavoratori. Filtcem Cgil e Femca Cisl sono in attesa di conoscere il futuro dell’azienda e che strategie saranno usateper il suo salvataggio”. Per ora i sindacati stanno lavorando per definire uan data per l’incontro con l’azienda. La proposta è stata lanciata, ma il titolare Crescentini non ha ancora risposto. Per il momento non sono previste azioni di sciopero, ma essendo stato proclamato lo stato di agitazione è molto probabile che o si arriva subito a un incontro con l’azienda in cui viene chiarito il piano industriale o si va al muro contro muro, con una serie di scioperi che potrebbero bloccare la produzione. tra l’altro in un momento, secondo l’azienda, positivo, in cui ci sono ordinu e commesse e in cui sono stati richiamati m0lti operai al lavoro.

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