Stendipanni, carrelli e vecchi mobili, il Parco del Conero torna una discarica

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Sirolo (Ancona), 8 gennaio 2015  - C’È UNA ZONA nel cuore del Parco del Conero che è diventata una discarica a cielo aperto. E’ quel tratto di via Montegrappa che ricade nel comune di Sirolo.

Rifiuti ingombranti tra stendipanni arrugginiti, pile di casse d’acqua minerale in plastica, vecchia mobilia, un carrello, uno spaccalegna e anche lastre di eternit sono state fotografate da un residente suscitando l’indignazione di tanti. Uno scenario che ferisce il cuore degli amanti del parco, alcuni dei quali si mobiliteranno per consegnare alla Guardia Forestale le foto.

Un problema annoso che ogni tanto riesplode. Qualche tempo fa in via Ancarano, sempre a Sirolo, aveva suscitato le ire degli ambientalisti e di qualche turista lo spettacolo di una massa enorme di reti per la pesca dei «moscioli» ammassate dopo l’uso in pieno parco.

Nemmeno la solerzia sarebbe premiata: il rischio per qualche amante dell’ambiente e difensore delle buone pratiche, qualora decidesse di portar via i rifiuti da solo caricandoli in auto per conferirli nella discarica, potrebbe essere la denuncia per smaltimento non autorizzato.

«Il Parco è diventato una giungla ingestibile», aveva detto il presidente dell’ente Lanfranco Giacchetti già prima che la Regione non garantisse i fondi necessari per andare avanti, puntando il dito contro i frequentatori dopo il susseguirsi di atti vandalici, la distruzione della segnaletica e la comparsa di una rampa a Pian dei Raggetti.

 

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