Stiamo freschi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 7 giugno 2015 – In una città dove ci sono cose importanti che non funzionano, preoccuparsi dei climatizzatori sembra quasi un’eresia. Ma quando dalla mano dell’artista escono capolavori come quello a cui abbiamo assistito negli ultimi due giorni, vale la pena riflettere. Iniziamo col dire che la notizia dei condizionatori da spegnere negli uffici comunali, non era – come ha fatto credere qualcuno – farina del sacco dei soliti sindacalisti o, peggio ancora, terribili giornalisti attaccabrighe.

C’è stata una determina dell’ingegner Luciano Lucchetti, dirigente del settore lavori pubblici, uno dei più importanti, datata 3 giugno 2015. Oggetto: divieto (e non possibilità) di accensione sistemi elettrici per la climatizzazione estiva. Rilevato che, spiega l’ingegnere «i sistemi di raffrescamento determinano rilevanti consumi di energia, al fine di effettuare risparmi sulla spesa corrente della bolletta, sentita l’amministrazione comunale (!) dispone che non non si proceda all’accensione dei sistemi di climatizzazione estiva che comportino il funzionamento di macchine elettriche. Dispone altresì che il servizio economato proceda alla ricognizione e prelevamento di tutte le macchine elettriche portatili per la produzione di aria fresca (cosiddetti pinguini), con deposito presso il magazzino Economato di Vallemiano». Il comandante della polizia municipale, Massimo Fioranelli, recepisce la nota dirigenziale e lo stesso giorno emette un ordine di servizio, vietando l’accensione dei climatizzatori negli uffici delle Palombare (dove peraltro non funzionano, ma questo è un altro paio di maniche). Dunque in Comune con l’arsura iniziata in anticipo quest’anno, tutti boccheggeranno.

Ed ecco il capolavoro all’anconetana. Il giorno dopo il sindaco smentisce tutto e tutti: «Chi l’ha detto che bisogna spegnere i condizionatori. Io sono la prima a soffrire il caldo». Anche il Comune, che il giorno prima aveva fatto un comunicato stampa sulla falsariga delle delibere dirigenziali, dopo meno di 24 ore ne emette un secondo dicendo di «limitare» l’uso dei condizionatori. Non di spegnerli. Chapeau.



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