Stillicidio di furti al centro commerciale. «Rubano donne e ragazzini»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova, 6 settembre 2015 – «I furti di merce? Sono frequenti: nel negozio dove lavoro capita di subirne anche tre al giorno. Ma l’attenzione è sempre molto alta, tanto che in almeno uno di questi tre casi (e spesso anche di più) i responsabili non riescono a farla franca». Al Carlino portiamo la testimonianza di una guardia di sicurezza in borghese impiegata in uno dei negozi d’abbigliamento del centro commerciale Cuore Adriatico.

Venerdì pomeriggio, insieme ad altri colleghi, ha fermato e poi consegnato alla forze dell’ordine due donne, «beccate» a nascondersi addosso e in auto oltre 40 pezzi tra scarpe, magliette, prodotti per il corpo e bigiotteria, portati via da vari negozi dopo aver con discrezione tolto l’antitaccheggio. «I furti sono in aumento proprio d’estate – racconta la guardia – e i negozi più colpiti sono quelli che vendono prodotti di abbigliamento: con il fatto che le scuole sono chiuse ci capita di «pizzicare» studenti che fanno o tentano di fare una bravata, perché moltissime volte riusciamo a recuperare la merce.

I ragazzi non si rendono conto infatti che quella denuncia che prenderanno resterà loro sul groppone per tutta la vita». I momenti dove c’è da tenere gli occhi più aperti, sembrerebbe magari strano, quando c’è poco movimento, cioè negli orari di minor affluenza e in quelli infrasettimanali, quando cioè è più facile agire di nascosto.

«Proprio dieci minuti fa – continua l’addetto alla sicurezza – ho trovato una decina di antitaccheggio scardinati. Noi comunque, come sempre, andremo a vedere le telecamere di sicurezza per risalire all’accaduto». Ogni sera infatti, chiuso il negozio, le guardie si ritrovano e si confrontano con sotto le varie immagini del sistema di videosorveglianza interno e della galleria. «Controlliamo gli orari e se ci sono stati dei movimenti strani. Prendiamo nota di quello che non va. Venerdì pomeriggio abbiamo bloccato le due donne proprio grazie a questo tipo di gran lavoro».

Ma chi viene fermato? «Ci sono sia italiani che stranieri, con un’età media di 25 anni – osserva –. Molte donne e, come dicevo prima, in questo periodo molti ragazzini, minorenni». Insomma, tra gli occhi «tecnologici» delle telecamere e quelli delle attente guardie di sicurezza, che operano anche in borghese, è sempre più difficile farla franca. E per fortuna.

 

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