Storie di viaggio sulla nostra autostrada A14, un viaggio ad ostacoli Ingorghi e incidenti per i cantieri.

ANCONA – Si preannuncia un’estate infuocata lungo il tratto autostradale marchigiano. Da San Benedetto a Senigallia i cantieri per la terza corsia stanno causando importanti rallentamenti del traffico che nelle ultime ore hanno addirittura provocato ingorghi ed incidenti.
Nel tratto a Sud dell’A14 fino a 20 chilometri di coda tra rabbia e sconforto. E amarezza anche nel tratto tra Ancona nord e Senigallia dove invece i lavori per la terza corsia sono ormai bloccati da quasi due mesi a causa del contenzioso tra la Autostrade per l’italia e il Consorzio Samac che ha vinto l’appalto. I dipendenti della ditta sono da settimane in assemblea permanente, chiedono risposte alla società e all’impresa ma soprattutto vogliono tornare a lavorare. Domani mattina ci sarà un confronto tra i sindacati e il Consorzio Samac per cercare di sbloccare la situazione.

FONTE IL CORRIERE ADRIATICO

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STORIE DI ORDINARIA FOLLIA:

Carissimi, lettori, per esperienza vissuta il mese scorso vi posso dire che  la situazione è veramente triste. Code ovunque dovute ai lavori, e anche alla mancata segnalazione già al Casello di Chiaravalle ( quello più usato da noi Fabrianesi per prendere la A14). Un esempio,  per andare a Tortoreto, la durata del viaggio è stata di circa 2 ore e 40 dovuta ad una coda continua tra i caselli di Ancona Nord e Ancona Sud (non segnalati se erano segnalati prendevo l’autostrada direttamente ad Ancona Sud), in poche parole eravamo tutti fermi ed incolonnati, e non c’era nessun incidente era dovuto solo ai lavori di ampliamento della terza corsia, e la cosa più aberrante è stata che all’uscita del casello di Val Vibrata mi hanno chiesto 7 euro e 10 ( ed è l’ente autostrade che ha creato questo disagio, nel quale penso circa tremila autovetture sono state coinvolte). Poi meglio non parlare di ciò che ho vissuto sabato scorso per andare a Pescara…. Tra Pedaso – Grottammare – San Benedetto del Tronto, l’apocalisse, tutti fermi sotto un sole cocente, prima per una “rimozione incidente” poi perchè dovevano mettere la famosa “toppa” nell’asfalto in pieno mattino ( l’operatore del call-center dell’ ente autostrade chiamato al numero 840-04.21.21 a pagamento…. quando gli è stato chiesto se ci consigliavano uscite alternative per evitare il “serpentone di autovetture”, ha detto: <<non si preoccupi signore la coda è di soli 10 minuti>> ALLA FACCIA DEI 10 minuti…) e anche li all’uscita del casello di Pescara, ti chiedono il Dazio… per averti fatto fare un viaggio da incorniciare e da ricordare incolonnati, fermi, e devastati. Già ho fatto la mia lettera di protesta in quanto non è possibile pagare per non avere un servizio. Le Ferrovie dello stato comunque, rimborsano qualcosa (se si viaggia con l’Eurostar) in caso di ritardi, ed è bene che l’ente Autostrade faccia lo stesso. E matematicamente assurdo metterci 3 ore e mezzo per arrivare a Pescara…. e non ho fatto soste negli autogrill… ho solo cercato di…. guidare, ma nemmeno quello mi è stato concesso….

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