Strage della Famiglia Poeta, il video tratto dal Telegiornale di Tv Centro Marche

IL BORGHIGIANO 2013

Si ringrazia di cuore tutto lo staff di TV CENTRO MARCHE e in particolar modo la giornalista Tatiana Cursi per la sua grandissima professionalità.

Serradica 08 Ottobre 2013

Affinché la speranza di pace, non sia vana, è giusto dare un significato al gesto che stiamo compiendo. Che senso ha deporre una lapide commemorativa ai piedi del monumento ai caduti di Serradica? In nome di chi abbiamo fatto questo gesto? L’abbiamo fatto, perché, nell’occasione del 8 Ottobre a Serradica, una disgrazia, ha posto fine ai sogni di quattro bambini, la più grande aveva nove anni, il più piccolo tre anni. Morirono la più grande e il più piccolo, Antonia e Mario (fratello e sorella di mio padre), invece mio padre Francesco e Antonio (cugino di mio padre) rimasero feriti in maniera gravissima rimanendo deturpati a vita. Mio padre, perse un occhio e una mano e Antonio perse completamente la vista, Antonio, è l’ultimo sopravvissuto di questa tristissima giornata. C’è ancora chi crede, grazie a Dio, che sia opportuno rendere omaggio e ricordare tutti coloro i quali hanno sacrificato la loro vita, o anche soltanto gli anni migliori della loro esistenza, per la Patria e per la pace. Ma quest’occasione non è soltanto il giorno della rimembranza e del ringraziamento, ma deve essere anche quello della riflessione per fare in modo che il passato, la storia, ci sia di insegnamento per il presente e per il futuro. A noi tutti che non abbiamo fatto la guerra, e ci riteniamo fortunati per non aver dovuto assistere o partecipare a quello scenario apocalittico di morte e distruzione. A noi che siamo figli di un Paese, l’Italia, in cui ideali di pace e solidarietà sono sanciti dalla Carta Costituzionale. Pace rispetto alla guerra, la solidarietà al posto della violenza, l’amore invece dell’odio, la cultura della vita contro l’oblio della morte. Ma se quei bambini della strage della famiglia Poeta e di tutti i caduti e dispersi in guerra di Serradica e dell’intera nazione, ora ci chiedessero cosa concretamente noi qui presenti oggi in questa piazza possiamo fare per evitare che succedano ancora delle guerre cosa risponderemo? Vale la pena chiedercelo tutti insieme; se non siamo venuti qui soltanto per fare della retorica dobbiamo dar loro una risposta. Intanto possiamo dire che una cosa l’abbiamo già fatta venendo oggi qui a testimoniare. Le altre azioni che quotidianamente ognuno di noi può e deve compiere per ripudiare la guerra sono: impegnarci affinché ci sia più solidarietà sia tra di noi sia tra i popoli. Non basta chiudere delle porte e innalzare dei muri, occorre anche dare delle risposte a chi ha fame, ascoltare il prossimo, il presente e il passato, lavoro per tutti anche per diffondere la Democrazia e la partecipazione, promuovere il rispetto tra gli individui. L’affetto di tutto il paese, si è stretto attorno, alla mia famiglia. Sono stato completamente avvolto dall’affetto degli abitanti della frazione di Serradica il paese che rappresenta l’inizio delle mie origini, le mie radici. Ho avuto modo di condividere questo anche con gli amici e amiche di mio padre, e con i parenti che, nonostante tutto a distanza di settanta anni ancora con le lacrime agli occhi con la voce singhiozzante strozzata dal dolore, commossi come se quell’immane disgrazia fosse avvenuta in quel momento. A tutti gli abitanti di Serradica, va tutto il mio più grande riconoscimento e ringraziamento, per avermi aiutato in questo lungo cammino iniziato una decina di anni fa e che ha portato lo Stato Italiano a riconoscere questa commemorazione come Strage. Queste persone della mia famiglia, sono state consacrate agli onori della patria, nella storia, quella storia che dobbiamo conservare gelosamente e con orgoglio per porgerla alle generazioni future come un dono raro e prezioso a cui attingere la propria vita.

Ringrazio veramente di cuore, il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola, Il Presidente dell’A.N.P.I di Sassoferrato Alvaro Rossi, la Presidente dell’ Associazione Combattentistiche dell’Arma, dei Caduti e dei Dispersi in guerra Bice Bartoccetti, Il vescovo Giancarlo Verrecica, Don Luigi Monti, Don Gino Pierosara, Don Marco Szymanski, Don Umberto Rotili, l’associazione Nazionale dei Carabinieri, il Comando dell’Arma dei Carabinieri di Fabriano,  il Commissariato della Polizia di Stato di Fabriano, Il Comando dei Vigili del Fuoco di Fabriano, il Comando dei Vigili Urbani di Fabriano, I consiglieri comunali e politici Fabrianesi, Urbani Urbano, Giovanna Leli, Claudio Biondi del Pdl, Joselito Arcioni del Movimento 5 Stelle, Quinto Balducci del Pd, Emanuele Rossi di Sel, lo storico Federico Uncini, le famiglie Ferrini e Koulax direttamente dagli Stati Uniti, la giornalista di Tv Centro Marche Tatiana Cursi, il trombettista Diego Prioretti facente parte dell’associazione musicale Fabrianese Domenico Concordia, Raffaella Fiammenghi, Anna Sprega, Maria Paggi, Maria Sprega per aver preparato il rinfresco, insieme a tutte le donne e uomini del paese, al fotografo Cico che ha realizzato un meraviglioso servizio fotografico, non basterà veramente una vita per dire a tutti il mio più sentito:

Grazie.

Andrea Poeta

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