Stroncata da overdose: hanno un nome e un volto le tre persone che l’hanno abbandonata in strada

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Porto San Giorgio, 4 settembre 2014 – Hanno un nome e un volto le tre persone che hanno abbandonato in strada il corpo di Naima Roso, la 34enne morta lunedì notte a causa di un’overdose. Si tratta di due pakistani residenti a Porto san Giorgio – di cui uno con precedenti per reati connessi alla droga – e di una nota tossicodipendente di Sant’Elpidio a Mare. I tre son o stati identificati dagli uomini della polizia anticrimine che indagano sulla tragica vicenda e denunciati alla procura della Repubblica di Fermo.

Per ora il capo d’imputazione a loro carico è quella di omissione di soccorso, ma i reati contestati potrebbero aggravarsi nel caso gli investigatori riuscissero a dimostrare che l’eroina killer è stata fornita da qualcuno dei tre. A tal proposito sono scattate le perquisizioni domiciliari nei confronti dell’elpidiense e dei due pakistani. A casa di quest’ultimi, che vivono poco distante dal luogo in cui è stato ritrovato il cadavere, sono stati rinvenuti dei quantitativi di sostanza stupefacente, posti sotto sequestro e finiti nei laboratori della polizia scientifica per essere analizzati. La droga dovrà essere poi confrontata con quella che verrà prelevata dai liquidi corporei della vittima durante l’autopsia. A tal proposito l’esame, previsto per ieri, è stato rinviato a domani mattina. Intanto gli uomini del commissariato hanno ricostruito gli ultimi momenti di vita della 34enne fermana.

La giovane, residente a Capodarco, poi trasferitasi a Lido Tre Archi, viveva da alcuni giorni in un albergo di Porto San Giorgio. Quella sera però era andata a casa dei due pakistani e lì si era fatta di eroina. Poco dopo si era sentita male e quindi era stata abbandonata in via Montegrappa, vicino al sottopasso nei pressi del bar Astro. Poco dopo le 23 un agente di polizia in borghese, casualmente di passaggio, aveva notato il corpo della giovane riverso a terra ed aveva subito allertato i soccorsi. Sul posto erano intervenuti i sanitaria del 118 e della Croce Azzurra di Porto San Giorgio, che avevano tentato disperatamente di rianimare la 34enne. Purtroppo però non c’era stato niente da fare: il suo cuore aveva cessato di battere per sempre.



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