Studente universitario arrestato per spaccio. Droga anche ai minorenni

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Ancona, 25 settembre 2014 – Studente universitario spacciava hashish in città, anche ai minori, arrestato dai carabinieri che hanno aggiunto un altro tassello ad un’indagine lunga quasi un anno. Lo studente arrestato, Nicola Bucciante, 22 anni di Chieti, ma domiciliato ad Ancona in via Ascoli Piceno, era collegato ad un’organizzazione transnazionale della droga che coinvolgeva tutt’Italia e aveva ramificazioni in Spagna.

Bucciante, che è ai domiciliari, avrebbe spacciato anche ad un minorenne. Indagati, per lo stesso filone, altri due soggetti che svolgevano lo stesso ruolo del Bucciante però a Corinaldo e Castelbellino. Già nei mesi scorsi i militari del Reparto Operativo avevano messo le mani su altri trafficanti, in particolare marocchini, tra cui due fratelli arrestati nel veronese. Un quadro che consentiva l’ingresso in Italia di notevoli quantitativi di hashish prodotto in Marocco. Il 9 marzo scorso i carabinieri avevano arrestato Abdelmalek Oukassou alle partenze dell’aeroporto Marconi di Bologna, stava rientrando in Marocco. Era lui che si occupava dei viaggi tra Italia e Marocco con la droga poi piazzata nel veronese che attraverso contatti sul posto arrivava pure nel capoluogo dorico.

L’operazione è stata resa nota ieri, nel giorno della presentazione del nuovo comandante del Reparto Operativo dei carabinieri di Ancona, il maggiore Americo Di Pirro, che prende il posto del colonnello Ricciardi. Di Pirro, 50 anni, originario di Pescasseroli e laureato in giurisprudenza, torna in provincia di Ancona dopo l’esperienza a capo della compgnia di Senigallia tra il 2001 e il 2007. In quel periodo, tra le altre cose, si era occupato anche dell’omicidio del tassista senigalliese da parte del croato Ivan Vukas. In passato ha ricoperto incarichi dirigenziali a Torre Annunziata, occupandosi di delitti e guerra di Camorra, a Teramo, dove ha sfiorato il caso di Melania Rea, e in Basilicata: «Conosco il territorio e questo mi aiuterà — ha detto Di Pirro —. Non mi piace usare il termine isola felice, ma è pur vero che il tessuto sociale anconetano è solido. Non bisogna abbassare la guardia e combattere soprattutto i reati predatori, furti e rapine, che preoccupano la cittadinanza. Particolare attenzione per i ‘pendolari’ del crimine e per i personaggi che per ragioni di sicurezza sono stati mandati a vivere qui nell’anconetano da regioni ad alto tasso di criminalità».



 

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