Subito in libertà i due spacciatori del porto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Civitanova Marche (Macerata), 16 ottobre 2014 – Tornano liberi i due pakistani arrestati martedì dalla polizia, accusati di spacciare la pericolosa eroina bianca. Ieri si è tenuta l’udienza di convalida, in tribunale a Macerata, al termine della quale il giudice Danilo Russo ha scarcerato R.H., mentre ad A.A., accusato anche di lesioni a un poliziotto, è stato imposto l’obbligo di firma. I due erano stati arrestati nel primo pomeriggio di martedì. Intorno alle 13, dalle parti del molo sud, una pattuglia del Commissariato in borghese ha notato un giovane dall’aria sospetta: alcuni residenti lo avevano già segnalato, sostenendo che spacciasse eroina fra il lungomare nord e quello sud, spostandosi con una bicicletta rosa e grigiao. Il ragazzo però ha fatto perdere le sue tracce. Poco dopo gli agenti lo hanno rivisto sul molo sud. A quel punto lo hanno fermato: si trattava di A.A., che però all’improvviso si è dato alla fuga. Un agente ha provato a trattenerlo ma il ragazzo, sebbene fosse anche caduto dalla bici, è risalito in sella ed è corso via. 

È scattato un inseguimento. Con gli agenti alle calcagna, il pakistano ha gettato a terra un piccolo involucro di stagnola: dentro c’era un po’ di eroina, subito raccolta dagli inseguitori. Alla fine il ragazzo è stato fermato e la polizia, con la collaborazione del cane antidroga Over della Guardia di finanza, ha controllato anche la sua abitazione. Qui, nella stanza occupata da A.A., c’era un pacchetto di sigarette con dentro 25 involucri di eroina, per un totale di dieci grammi, e un grammo di hashish; in una valigia poi c’erano 900 euro, l’attrezzatura per confezionare le dosi, 12 compresse di «Ketodol» probabilmente usate come sostanza da taglio, e tredici cellularicon le schede. Così il pakistano e il connazionale che occupava la stessa stanza, R.H., sono stati arrestati. Ieri per loro, difesi dagli avvocati Francesca Severini e Alessandro Ciarrocchi, si è tenuta l’udienza di convalida. R.H. è stato accusato di spaccio, A.A. anche di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, visto che uno degli agenti, nella colluttazione, si è fatto male e ha avuto una prognosi di 15 giorni. Il giudice Russo ha convalidato gli arresti, e imposto solo ad A.A. l’obbligo di firma. Il processo per direttissima si terrà il 24.



 

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