Sulla patente falsa le generalità di un trafficante di droga: finisce in caserma

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Montemarciano (Ancona), 18 febbraio 2015 – I carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno arrestato M.B., 34enne tunisino, per i reati di false dichiarazioni sull’identità personale e contraffazione della patente di guida.

E’ andata male questa volta all’uomo, il quale, controllato dai militari, ha mostrato una patente di guida contraffatta. Purtroppo il documento, rilasciato dalla Mctc di Novara, che riportava la sua fotografia, era intestata a uno straniero, originario del Marocco, ricercato dalla Procura della Repubblica di Verona dall’ottobre del 2011 per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

La scoperta è avvenuta ieri mattina, quando gli uomini dell’Arma hanno controllato le schede di un albergo di Marina di Montemarciano. Tra esse quella di un cittadino marocchino 38enne. Il controllo in banca dati delle generalità indicate sulla scheda ha fatto emergere che l’uomo risultava segnalato per un provvedimento di rintraccio in quanto colpito dalla suddetta ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Verona.

Ai carabinieri non rimaneva che bussare alla stanza occupata dallo straniero e verificare la sua posizione. Lo stesso, che si trovava in compagnia di una donna italiana, 35enne, residente in provincia di Pesaro, alla richiesta di documenti da parte dei militari, ha esibito una patente di guida con la propria fotografia.

Le generalità sul documento corrispondevano esattamente a quelle del marocchino ricercato. Quando gli uomini in divisa gli hanno comunicato che era in stato di arresto in quanto a suo carico pendeva un provvedimento di cattura, il tunisino – sconcertato e incredulo – ha confessato che la patente era contraffatta e che l’aveva acquistata per poche decine di euro da un suo conoscente di cui non ricordava il nome.

In suo possesso sono stati rinvenuti anche tre telefoni cellulari sottoposti a sequestro. Gli accertamenti eseguiti in caserma attraverso le operazioni di fotosegnalamento hanno rivelato le reali generalità corrispondenti a M.B.. Quest’ultimo risulta essere stato fotosegnalato in varie località italiane altre 16 volte con diversi “alias”. M.B. è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo al tribunale di Ancona.



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