Tabaccherie, colpo al terrore

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Fano, 2 novembre 2014 – «E’ altamente probabile che siano gli stessi del furto alla Tabaccheria Mei e di altri colpi messi a segno negli esercizi commerciali fanesi». Con queste parole il vice questore aggiunto Silio Bozzi ha concluso ieri mattina la conferenza stampa con cui ha illustrato gli esiti di una brillante operazione di polizia che ha portato all’arresto di un pregiudicato per furti e rapine e all’identificazione dei suoi due complici. Gli agenti del Commissariato di Fano, che Bozzi è tornato a dirigere in questi giorni, grazie a quest’operazione sono ora sul punto di sgominare la banda di ladri che sta seminando il terrore tra i tabaccai di Fano e non solo.

Nell’ultimo mese, infatti, si sono susseguite con una frequenza quasi quotidiana le cronache di furti negli esercizi commerciali di Fano: un’escalation che non ha risparmiato nessuno, dalle panetterie alle parrucchierie, dalle gelaterie ai negozi di biciclette, passando per il circolo didattico San Lazzaro fino ad arrivare alle tabaccherie, due in 5 giorni. Tutti colpi fotocopia: nel cuore della notte i ladri forzano con un piede di porco l’infisso della porta a vetri ed entrano nel negozio dove fanno razzìa dei prodotti più costosi e poi si dirigono alla cassa, prima di fuggire.

Ma l’altra notte al Vallato qualche cosa è andata diversamente dal solito. «L’elemento fondamentale che ci ha consentito di arrestare Salvatore Montesano, 33enne originario di Minturno (Latina) ma residente nel Napoletano spiega Bozzi , è stata la collaborazione tra cittadini ed istituzioni, la sicurezza partecipata’ tanto caldeggiata dal prefetto. Poco prima delle 4 un solerte cittadino ha visto delle persone che armeggiavano con la saracinesca del tabacchi e ci ha chiamati. Nel mentre però qualcosa li deve aver disturbati e sono andati via. Dopo 20 minuti ci ha contattati di nuovo informandoci che gli stessi tizi di prima erano tornati. Ci ha fornito anche indicazioni dettagliate sull’abbigliamento dei due e pure parte della targa dell’auto per la fuga». A quel punto la Volante si è messa alla ricerca della Nissan Juke che i tre pendolari del furto avevano preso in affitto nel Casertano e dopo un breve inseguimento l’hanno fermata. «All’interno c’era il Montesano ha concluso Bozzi – con oggetti riconducibili al furto e all’identità dei due complici fuggiti a piedi». Ieri il gip ha convalidato l’arresto di Montesano per il quale sono stati disposti i domiciliari. 



 

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