Tagli ai teatri di tradizione: il sindaco da Franceschini per lo Sferisterio

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Macerata, 25 settembre 2014 – Questa mattina il sindaco Romano Carancini è a Roma per incontrare il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini. Insieme a lui altri sindaci di città che hanno teatri di tradizione, come lo Sferisterio, che vogliono affrontare e discutere le problematiche e le prospettive relative a questi spazi culturali.

L’iniziativa è stata condivisa anche da Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente dell’Anci. “Il Decreto Cultura, recentemente approvato – hanno scritto i sindaci nella lettera in cui hanno chiesto un incontro con il ministro – rappresenta una scelta importante e sostanziale in base alla quale sono state elaborate alcune misure significative per il rilancio delle fondazioni liriche-sinfoniche. Alla luce di questo provvedimento, che non comprende i teatri di tradizione, e alla luce dell’importanza di queste istituzioni culturali per i nostri territori, abbiamo ritenuto necessario costruire sinergie tra le città sedi di questo tipo di teatri”.

“I teatri di tradizione – si legge ancora nella lettera inviata al Ministro – da anni sono accomunati da crescenti difficoltà relative alla sostenibilità economica, alla manutenzione, alla programmazione. Problematiche che vanno sanate per consentire a queste istituzioni culturali di continuare a svolgere il loro prezioso compito all’interno dei nostri territori”.

I sindaci coinvolti nell’iniziativa hanno condiviso anche un documento, elaborato dall’ATIT (Associazione dei Teatri Italiani di Tradizione), dove sono presenti alcune proposte concrete da sottoporre all’attenzione del ministro Franceschini. Oltre al sindaco Carancini e a quello di Parma Pizzarotti, promotore dell’iniziativa, a Roma oggi si sono trovati anche i primi cittadini di Ferrara Parma, Livorno, Bergamo, Treviso, Piacenza, Novara, Reggio Emilia, Lecce, Brescia, Sassari, Pavia, Modena, Chieti, Catania insieme al presidente dell’ATIT Giuseppe Gherpelli, in rappresentanza di tutti i teatri di tradizione, e dalla consigliera dell’Associazione, Angela Cauzzi, sovrintendente del Teatro Ponchielli di Cremona.



 

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