Tagli alla sanità, Cagli passa dalla rabbia alla delusione

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Cagli (Pesaro Urbino), 12 gennaio 2016 – Nel rientro durante la notte da Ancona aleggiava nei tre pulmann di cagliesi (FOTO) un clima di rabbia e nello stesso tempo molta determinazione a non mollare e continuare a percorrere ogni strada utile a raggiungere una adeguata tutela della salute delle popolazioni delle zone più deboli della provincia. Già ieri mattina, il Comitato e tanti cittadini hanno di nuovo esternato la loro forte “rabbia” verso decisioni prese ad Ancona dalla IV° Commissione ritenute insufficienti e bollate da un coro comune in mattinata nella piazza di Cagli come una ulteriore presa in giro.

“Non ci fidiamo affatto di quanto vorrebbero far apparire come una apertura alle nostre richieste. Si tratta solo di una grossa presa in giro che non risolve il problema, ma che invece tra poco tempo lo aggraverà”. Molto dure anche le affermazioni del Comitato Cittadino che per bocca dei suoi rappresentanti ci ha fatto pervenire queste dichiarazioni: “La delusione è fortissima. Speravamo in un ripensamento che avrebbe consentito almeno un confronto aperto con tutti i sindaci presenti in rappresentanza dei cittadini dell’entroterra. Invece la maggioranza e il presidente Ceriscioli non hanno accettato un costruttivo confronto e hanno voluto continuare con testardaggine su una strada che non risolverà i problemi della nostra sanità né la salvaguadia del diritto ad una adeguata tutela della salute. Quelle che vogliono far passare come aperture e concessioni, sono solo uno specchietto per le allodole”.

“Ci riserviamo di leggere i documenti ufficiali per poi continuare nella nostra sacrosanta battaglia in ogni sede. Non si sono voluti ascoltare nemmeno le voci dei 55 sindaci che assieme al Presidente dell’Area Vasta Gambini che rappresentava con la fascia blu anche la Provincia. Con loro portavano un documento che esprimeva la loro contrarietà alle nefaste decisioni prese. Addirittura, cosa che riteniamo offensiva per tutti i cittadini, i sindaci, non sono nemmeno stati ricevuti dalla Commissione cosa che ci sembra gravissima anche sotto il profilo istituzionale. Abbiamo già stretto contatti con i Comitati ed anche con vari sindaci delle province di Ancona, Macerata e quelle dell’ascolano ed assieme a loro stiamo già prendendo iniziative comuni per promuovere un referendum popolare contro queste assurde decisioni. Il Comitato continuerà insieme a tutti i cittadini di Cagli e comuni limitrofi a tenere desta l’attenzione e ad organizzare a breve una assemblea informativa».

Quindi nel cagliese non si abbassa affatto la guardia e probabilmente continueranno altre manifestazioni di protesta e con tanti cittadini alquanto motivati nel sollecitare le istituzioni locali e il Comitato a proseguire nel ricercare ogni nuova strada per contrastare le decisioni della Giunta Ceriscioli. Nel frattempo la gente già si sta anche chiedendo cosa cambierà al Celli. Nessuno ancora sa in dettaglio quali saranno le novità . E sopratutto come è stato rivendicato a gran voce in questi ultimi giorni, di notte in quale modo funzionerà il PPI nelle emergenze? Ci sarà di notte veramente lo stesso personale e garanzie di prestazioni come avveniva prima del 31 dicembre? Tanti interrogativi che dovranno essere risolti al più presto per evitare casi non certo incoraggianti che continuano a far parlare come sono accaduti in questi ultimi giorni.

 

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