Fabriano – Tagliati i fondi al centro diurno, rette raddoppiate, contratti azzerati

Mondo a colori

FABRIANO –  Raddoppio della retta mensile e razionalizzazione degli orari. Il Comune di Fabriano applica la delibera regionale che taglia della metà i fondi destinati al centro diurno “Un mondo a colori”. E scoppia la protesta delle 19 famiglie. Ieri sera, incontro in Comune con l’assessore ai Servizi sociali, Giorgio Saitta. «Noi ci siamo limitati ad applicare la delibera regionale, di più non possiamo fare. Non abbiamo fondi extra comunali» le parole dell’amministratore. Con una lettera recapitata a mano lunedì 4 gennaio ai genitori delle 19 famiglie che usufruiscono dei servizi del centro, si è informato che da ieri non ci sarebbero stati più i moduli pomeridiani, dalle 16 alle 18; che la retta sarebbe cresciuta a 12 euro al giorno per una media mensile di 250 euro a fronte degli attuali 120-130; la retta si paga, compreso il costo del pranzo, anche se l’utente è malato e non può frequentare la struttura, per tenere il posto; diminuzione delle ore a disposizione degli educatori e degli operatori socio-sanitari con conseguente diminuzione o annientamento dei laboratori socio-riabilitativi. In più è stata licenziata una bidella, non sono stati rinnovati due contratti a tempo determinato ad altrettanti educatori, razionalizzazione dei trasporti con meno ore di lavoro per l’autista e l’accompagnatore del pulmino e, conseguente, subentro della Croce azzurra per il completamento dei servizi di trasporto, diminuzione degli stipendi degli operatori del Centro. «Tutto questo per l’applicazione di una delibera regionale, la 1331/2014. È certo, che il tecnico estensore della delibera, non si è mai confrontato con il mondo dell’handicap e che i politici che l’hanno votata ed accolta sono sullo stesso livello. Ci avviamo verso un mondo in bianco e nero. Chiediamo alla politica di rivalutare la situazione» hanno detto i genitori ieri pomeriggio. «Il contributo economico della Regione si è ridotto della metà e siamo stati costretti ad alzare la retta a 12 euro, il minimo possibile. Il Comune – ha ribadito Saitta – non ha fondi extra, la situazione è quella che è. Se la Regione ritorna sui propri passi, noi non ci tireremo indietro». Notizia riferita da Claudio Curti IL MESSAGGERO

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