Tamberi mania, dopo il record: "Ho avuto miliardi di messaggi"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 16 settembre 2016 – GIANMARCO TAMBERI e i tifosi. Un tutt’uno. Il tifo, la passione, gli applausi, le ovazioni esaltano il Gimbo nazionale. Per farsene un po’ l’idea basta raccontare la giornata di domenica, nel day after del record italiano assoluto indoor (2,38) fatto segnare sabato sera a Hustopece (Repubblica Ceca). Il ragazzo di Offagna è atterrato nel pomeriggio a Falconara. Toccata e fuga a casa e poi è corso subito nel vicino PalaIndoor, dove erano di scena i tricolori allievi, rituffandosi a 360° nel mondo dell’atletica. Il suo mondo. 
«Sono andato a vedere questi grandi ragazzi che stanno facendo cose egregie – confida mister Italia nel salto in alto, 23 anni-. Non posso che complimentarmi con loro e ringraziarli. Mi hanno accolto benissimo. Qualcuno li conosco solo di nome, altri di persona. Come Simone Barontini. Domenica è stato un grande». 
Si rende conto che è scoppiata la Tamberi mania? 
«Non può che farmi piacere. Vedo e sento che i ragazzini mi stanno seguendo. Che sanno chi sono e che mi vedono quasi come un mito».
Al PalaIndoor tante foto ricordo, selfie, autografi. Come a Hustopece. Anche il cellulare si è impallato di nuovo? 
«No stavolta è andata bene. Ha retto alla grande la pressione, anche se mi sono arrivati miliardi di messaggi un po’ ovunque. Spero che vada in tilt nei tricolori di Ancona». 
Quello più simpatico oltre a quello importante del presidente del Coni Malagò?
«Tutti sullo stesso piano. Mi danno un sacco di carica e non posso che ringraziare». 
Quando Gianmarco Tamberi è diventato importante? 
«Di preciso non lo so, ma penso dal primo record, luglio dello scorso anno». 
Ha anche un fan Club? 
«Sì, virtuale, nato durante le Olimpiadi del 2012. Ci sono circa 6000-7000 iscritti. Persone un po’ da tutti i continenti. Pure dalla Cina. E in quest’ultimo mese stanno aumentando in maniera spropositata». 
Come le condivisioni dei suoi video su Facebook. Le vittorie e i record portano ciò. Però nella sua carriera non sono mancate le difficoltà. Chi sente di ringraziare per quei momenti? 
«I tifosi più fedeli. Anche se erano molti meno, nelle stagioni 2013 e 2014, con le tre distorsioni alla caviglia sinistra, sono stati loro e i miei cari a risollevarmi il morale. Un grazie enorme anche al mio fisioterapista Andrea Battisti di Falconara. Per due anni interi sono stato sempre nel suo studio». 
Ora tocca a lei lanciare un messaggio ai tifosi. Quale? 
«Che li aspetto tutti domenica 6 marzo, alle ore 14, al tricolore di Ancona. L’ingresso sarà gratuito. Sarà la gara del secolo per l’atletica italiana. Non solo perché ci sarà il sottoscritto, ma anche Chesani, Fassinotti. La crema del salto in alto italiano». Con Gimbo pronto a stupire nuovamente. E magari a firmare un nuovo record. 

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