Tanti automobilisti alticci, "No, la patente non toglietecela"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 26 ottobre 2015 –  Prevenire e informare prima che succedano le disgrazie o di pizzicare automobilisti ubriachi e drogati. Diventano sempre più costanti e diffusi i controlli preventivi delle forze dell’ordine per la sicurezza stradale, specie nel weekend quando, tra cene e serate musicali, si alza troppo il gomito e ci si rimette alla guida quando ancora si è in preda ai fumi dell’alcol o delle sostanze stupefacenti. Vi forniamo il resoconto di sabato notte, quando abbiamo seguito l’attività della polizia stradale lungo la costa fermana, in particolare in località Fratte di Porto Sant’Elpidio.

Spiegamento considerevole di mezzi e agenti dall’una di notte e fino alle 7 di ieri mattina. Ad essere sottoposte all’alt della polizia sono state maggiormente auto di media cilindrata e non sono mancati i furbetti che hanno tentato di eludere i controlli. Tra i sottoposti alle verifiche non è mancato chi, infatti, ha tentato un’insensata fuga, prima di essere raggiunto e fermato. Sgomento, impaccio, aria di sfida e anche strafottenza le reazioni degli automobilisti quando sono stati invitati dagli agenti a sottoporsi all’alcoltest. «Potete fare quello che volete, non ho bevuto» hanno affermato in molti prima di eseguire l’esame. La sicurezza però, a volte, è svanita subito dopo il riscontro della positività e, allora, ecco i tentativi di giustificarsi: «Ho bevuto solo un drink». La rabbia si è manifestata soprattutto al momento della conoscenza delle sanzioni, dalle multe al ritiro della patente: «Vi prego non me la sospendente, come faccio ad andare al lavoro?» è stata la supplica di un giovane operaio; «come posso pagare la sanzione, non ho soldi» ha confidato un altro; «fatemi la multa, ma non toglietemi la patente» la ‘proposta’ di un trentenne.

A colpire l’attenzione è il fatto che, nella maggior parte dei casi, intere comitive che viaggiavano sulla stessa auto sono risultate positive all’alcooltest, tanto che, essendo rimasti tutti appiedati, sono stati costretti a richiedere l’intervento di genitori e amici per tornare a casa. «Vi prego, non fatemi chiamare mio padre» ha implorato, invece, un altro giovane che viaggiava da solo -. Sono le 3 e mezzo, tra poco deve alzarsi per andare al lavoro, non voglio dargli questo dispiavere».

Dall’iniziale aria di sfida quasi tutti alla fine sono passati alla richiesta di clemenza e alla consapevolezza che forse, per i conducenti, sarebbe meglio non bere. A convincerli, anche le raccomandazioni fatte dai poliziotti con modi gentili, ampia comunicazione, ma anche completa fermezza.

 

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