Tari, il 30% della tassa sarà rimborsato: un aiuto a pensionati e disoccupati

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 1 ottobre 2015 – Tornano a dialogare i sindacati e l’Amministrazione comunale di Fermo, in passato ci sono stati problemi e incomprensioni e forti critiche, oggi si sta di nuovo tutti attorno ad un tavolo. Obiettivo comune, affrontare le difficoltà delle persone più fragili, cercando di contenere la tassazione. In particolare, si comincia con la Tari, la Giunta Calcinaro ha stabilito 50 mila euro di fondo per sostenere le famiglie con 17 mila euro di reddito Isee, per lo più pensionati o famiglie di disoccupati a cui sarà rimborsato il 30% della tassa.

Ha sottolineato il sindaco: «In totale abbiamo investito 500 mila euro, prima per sostenere le piccole partite Iva, attività di commercio spesso a gestione familiare, un impegno doveroso verso chi finisce per pagare molto per attività piccole e significative, tipo ristorazione o ortofrutta. Stavolta, invece, ci occupiamo delle famiglie, ci siamo concentrati su fasce di reddito più esposte alla difficoltà di pagamento. Facile è stato l’accordo con le sigle sindacali, nella prosecuzione di un clima buono già percepito in campagna elettorale. Credo sia un doveroso percorso che il momento richiede, andiamo meno agli scontri, è necessaria una particolare unità di intenti, siamo indietro su molto progettualità di cui ha bisogno Fermo».

L’assessore al bilancio, Savino Febi, parla id un impegno preciso, la scadenza del bando per le famiglie è fissata per il 31 ottobre, la speranza è di ruscire a fare la graduatoria prima del pagamento della seconda rata Tari per avere l’importo già scontato: «Altrimenti arriverà comunque in una fase successiva il rimborso», assicura Febi.

Che il clima con i sindacati sia tornato positivo lo conferma Maurizio Di Cosmo della Cgil: «C’è stata la nostra collaborazione per la stesura di questo bando, si da finalmente un aiuto alla parte più debole della città. Negli ultimi anni qualche problema c’è stato, oggi c’è un confronto più stringente. Per il prossimo anno si può fare qualcosa di meglio. Le nostre sedi sono piene di persone che chiedono aiuto».

Secondo Alfonso Cifani della Cisl si tratta di una apertura importante che prelude a più ampi accordi, da concertare in vista della stesura del bilancio. Anche per Floriano Canali e Eugenio Zallocco, Uil, la strada indicata è quella giusta, si intercettano così le reali necessità delle persone.

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