TELENOVELA QUADRILATERO: ALTRE DUE GALLERIE CON ANOMALIE. IL GOVERNO RISPONDA

Terzoni

il Borghigiano Fabriano Il Blog – Riceviamo dall’ on. Patrizia Terzoni (M5S) e pubblichiamo – QUADRILATERO: “CHIUSA TRATTA PER ANOMALIE SU ALTRE DUE GALLERIE, GOVERNO RISPONDA”

 

“I lavori della Quadrilatero Marche-Umbria, tra rimpalli di responsabilità e denunce di operai che hanno preso parte alla costruzione di alcune gallerie, ormai stanno diventando una soap opera. Il cui lieto fine, però, sembra sempre più una chimera: proprio negli ultimi giorni infatti Anas ha predisposto la “chiusura urgente” del tratto che va da Colfiorito a Serravalle di Chienti”. E’ quanto afferma la portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati On. Patrizia Terzoni.

 

“Nell’arteria in questione – prosegue – sono state costruite5 gallerie, tre naturali e due artificiali, nell’arco di 9 km: inaugurata in pompa magna a gennaio con la presenza dell’ex ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, la tratta è già off-limits in entrambi i sensi di marcia. Anas ha infatti dato il là a controlli approfonditi sulle gallerie di Varano e Serravalle. Le quali, stando ai primi pareri tecnici, presenterebbero diverse anomalie nei rivestimenti. Dopo la denuncia fatta due mesi fa da un operaio a “Report” sulla galleria “La Franca” in Umbria, i cui spessori sarebbero non conformi, nello stesso tratto potrebbero venir fuori nuove magagne anche su altre gallerie. Intanto il “tassametro” della spesa per l’opera viaria corre: siamo già 1140 milioni di euro per i 35 km che dovranno collegare Foligno all’Alto maceratese. Un quadro disarmante, di fronte al quale il governo non può più minimizzare, se consideriamo anche le gravi anomalie in tema di conflitti di interesse emerse nella commissione VIA-VAS dopo un esposto all’Autorità Nazionale Anti Corruzione. Oggi stesso abbiamo presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio per chiedere chiarezza sulle verifiche effettuate da Anas e sull’eventualità di disporne di nuove. Da gennaio a luglio migliaia di automobilisti hanno attraversato una tratta che ora si scopre essere stata costruita in modo irregolare, per di più in un’area ad alto rischio sismico. Qualcuno dovrà risponderne: non permetteremo che passi tutto in cavalleria”.

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