Tensione con i profughi. Scattano le denunce

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Macerata, 7 ottobre 2014 – Tensione in questura, domenica mattina, per le pratiche di regolarizzazione di alcuni profughi siriani. Gli stranieri erano appena arrivati in provincia, per essere affidati al Gus. Come prevede la legge, gli immigrati sono stati accompagnati all’ufficio stranieri per essere identificati e fotosegnalati. Ma alcuni di loro — si tratterebbe di quattro o cinque persone — si sarebbero rifiutati. I siriani hanno dichiarato di non volersi trattenere in Italia, ma di essere diretti verso il nord Europa, dove avrebbero già dei parenti. Per legge invece chi vuole chiedere lo status di rifugiato politico deve farlo nel primo paese europeo in cui approda, dunque nel loro caso l’Italia.

Considerate le difficili condizioni attuali della Siria, dilaniata da una cruenta guerra civile, le loro resistenze hanno creato qualche allarme. Per questo motivo alla fine per chi non voleva farsi identificare è scattata la denuncia, come prevede la legge.

«Ma ora stiamo già ricomponendo la situazione — assicura Paolo Bernabucci, del Gruppo Umana Solidarietà —. Abbiamo spiegato a questi profughi cosa comportava l’identificazione, e abbiamo cercato delle alternative legali per venire incontro alla loro esigenza di non rimanere in Italia. Credo che già oggi o domani la situazione sarà completamente risolta. Bisogna comunque sempre considerare da dove arrivano queste persone: poco tempo fa è arrivata una bambina di otto anni, e quando le abbiamo dato carta e colori per fare un disegno ha riprodotto i carri armati».

Ma la consigliera di Forza Italia Deborah Pantana torna sulla questione dei fondi per i rifugiati. «Nella sua risposta il vice sindaco Curzi fa un’affermazione gravissima: “l’accoglienza ai rifugiati fa entrare nell’economia del nostro territorio un milione e 900mila euro”, come se gli immigrati fossero materie prime, utilizzabili in tutti i processi produttivi: economici, politici e sociali. Poi sappiamo tutti che tale ritorno economico non c’è: gli immigrati vengono portati in alcune case di accoglienza e lì restano insieme a tanti ragazzi, e li vediamo purtroppo vagare senza meta ogni giorno, in attesa di poter fuggire in un altro stato dell’Unione europea. Ormai dietro al buonismo di facciata di questa sinistra si nasconde un business dei rifugiati politici con i soldi dell’Unione europea. Macerata non può permettersi di ospitare più nessuno».



 

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