Terremoto – Case crollate e due feriti a Arquata. Amatrice rasa al suolo. Ospedale evacuato ad Amandola -Le Foto-

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  • Sciame sismico nell’Italia Centrale. Due forti scosse nella notte. La prima ha svegliato Ancona e tutte le Marche alle 3.36. La seconda un’ora dopo, alle 4.34, di magnitudo 3.4. La prima scossa è stata avvertita in tutta la regione: il sisma sarebbe di magnitudo 6 con epicentro vicino Accumoli in provincia di Rieti. Secondo il sito del’Ingv, la scossa è a 4,2 chilometri di profondità. Moltissime telefonate ai centralini dei vigili del fuoco che al momento non segnalano danni. Moltissisme persone in strada. Ieri sera invece nelle Marche c’è stato un terremoto 2.0 con epicentro vicino a Serravalle di Chienti. Sono già stati aperti molti centri operativi. Ci sono particolari criticità nell’Ascolano: case lesionate ad Arquata e una chiesa diroccata al cimitero di Force. Il piazzale dello stadio di Ascoli si è riempito di persone. Nel capoluogo c’è stato un blackout ma la situazione ora sembra tornata alla normalità. Ad Arquata vengono segnalati crolli di abitazioni. Tre le frazioni particolarmente interessate: Borgo, Trisungo e Pescara di Arquata dove ci sarebbero due feriti in gravi condizioni. La polizia stradale segnala presenza di sassi e detriti sulla Salaria e invita alla massima prudenza. Un crollo ha interessato la parte esterna dell’ospedale di Amandola che viene evacuato. Altri crolli segnalati a Gualdo e Mogliano di Macerata.

La scossa di terremoto è stata avvertita con grande intensità nel comprensorio fabrianese. Il sindaco Giancarlo Sagramola ha subito attivato il comitato operativo comunale e sta seguendo la situazione. «La scossa si è sentita molto forte e tanti cittadini sono in strada ma al momento non si segnalano danni, anche se in molte case sono cadute suppellettili», dice il sindaco Sagramola, che gestì in prima persona, come responsabile del comitato operativo comunale l’emergenza del terremoto Marche-Umbria iniziata il 26 settembre del ’97.
Ai vigili del fuoco della provincia di Ancona stanno arrivando decine di chiamate di cittadini allarmati, dalla costa all’entroterra, ma al momento non si segnalano feriti o gravi danni. Neanche al 118, dove pure molti hanno chiamato per avere informazioni, risultano conseguenze per la cittadinanza in provincia di Ancona.

NOTIZIA RIFERITA DAL CORRIERE ADRIATICO

Fonte foto Twitter e Facebook 

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